VIA/VAS

LA VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE
La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa che permette la valutazione degli impatti generati da un’opera in progetto prima che ne sia autorizzata la realizzazione. Con la VIA non si verifica solo che il progetto rispetti gli standard, i limiti o i vincoli di tutela ambientale, ma si opera per il conseguimento di elevati livelli generali di tutela e qualità dell'ambiente, tenendo conto di tutti gli effetti ambientali prevedibili del progetto con un approccio di tipo multidisciplinare e interdisciplinare.
La procedura di VIA viene strutturata sul principio dell’azione preventiva, in base al quale la migliore politica ambientale consiste nel prevenire gli effetti negativi legati alla realizzazione dei progetti anziché combatterne successivamente gli effetti. La struttura della procedura viene concepita per dare informazioni al pubblico e guidare il processo decisionale in maniera partecipata. La VIA nasce come strumento per individuare, descrivere e valutare gli effetti diretti/indiretti di un progetto su alcune componenti ambientali e di conseguenza sulla salute umana.
Con il termine di impatto ambientale si indicano le modificazioni dell’ambiente (atmosfera, ambiente idrico, suolo e sottosuolo, vegetazione, flora, fauna, ecosistemi, paesaggio, salute) causate dalle attività umane e in particolare dalla realizzazione e/o dall’esercizio di una specifica opera. L’impatto può essere negativo se le condizioni ambientali sono peggiorate per l’aumento delle pressioni ambientali (immissioni di sostanze nell’ambiente o prelievo di risorse) o positivo se queste diminuiscono e vi è un miglioramento dei parametri di qualità ambientale di riferimento.

CENNI STORICI
La Valutazione d’Impatto Ambientale è nata negli Stati Uniti nel 1969 con il National Environment Policy Act (NEPA) anticipando il principio fondatore del concetto di Sviluppo Sostenibile In Europa tale procedura è stata introdotta dalla Direttiva Comunitaria 85/337/CEE (Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1985, Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati) quale strumento fondamentale di politica ambientale.
La VIA è stata recepita in Italia con la Legge n. 349 dell’8 luglio 1986 e s.m.i., legge che Istituisce il Ministero dell’Ambiente e le norme in materia di danno ambientale. Il D.P.C.M. 27 dicembre 1988 e s.m.i contiene le Norme Tecniche per la redazione degli Studi di Impatto Ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità.
La Direttiva 97/11/CE (Direttiva del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, Modifiche ed integrazioni alla Direttiva 85/337/CEE) veniva presentata come revisione critica dopo l’esperienza di applicazione delle procedure di VIA in Europa. La direttiva ha ampliato il numero dei tipi di progetti da sottoporre a VIA (allegato I) e ha introdotto le fasi di “screening” e “scoping".

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