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La stima delle emissioni di sostanze inquinanti è stata possibile attraverso una serie di valutazioni sulle attività e sulle pressioni antropiche grazie anche alla banca dati dell'APAT, è stato sostanzialmente un approccio di tipo top-down che permette di avere una informazione quantitativa delle emissioni. Bisogna sottolineare che tale approccio può essere soggetto a degli errori, pertanto l'informazione che si ottiene deve essere confrontata e verificata con altri dati.
Le sostanze inquinanti considerate come emissione medie annuali sono state: biossido di zolfo, monossido di carbonio, biossido di carbonio, ossidi di azoto e composti organici volatili.
L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici (APAT) nelle "linee guida agli inventari locali di emissione in atmosfera" (rapporto RTI CTN_ACE 3/2001) individua per la compilazione di un inventario delle emissioni undici settori.
Per una stima regionale delle emissioni sono stati presi in considerazione i sei seguenti settori ritenuti significativi per il territorio della Regione Marche:
  • Trasporti Stradali
  • Trasporti Marittimi
  • Traffico Aereo
  • Combustione Energia (impianti termici > 50 MW)
  • Combustione Energia (impianti termici < 50 MW)
  • Combustione Terziario - Residenziale
  • Uso Industriale Solventi

Per ogni settore sono state valutate le emissioni di biossido di zolfo, monossido di carbonio, ossido di azoto, particolato (PM), composti organici volatili non metanici, benzene e biossido di carbonio.
Le emissioni di benzene sono state calcolate esclusivamente per il settore trasporti stradali che è il più rappresentativo per tale inquinante. L'inserimento dei settori trasporti marittimi e traffico aereo è dovuto al fatto che nella provincia di Ancona sono presenti il principale porto e aeroporto della Regione.
Nel settore combustione energia sono stati inseriti tutti gli impianti di combustione aventi potenzialità termica superiore a 50 MW presenti sul territorio regionale: Raffineria API di Falconara Marittima, IGCC di Falconara Marittima, centrale termoelettrica Jesi Energia S.p.A. di Jesi, centrale termoelettrica della ditta SADAM di Jesi e di Fermo e centrale termoelettrica della ditta Cartiere Miliani di Fabriano che rientrano nella Direttiva 88/609


emissioni industrialiIl sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni, comunemente identificato con l’acronimo SME, è un sistema che, attraverso misurazioni effettuate “istante per istante”, permette di determinare in continuo i valori delle concentrazioni degli inquinanti immessi in atmosfera da determinati camini industriali.
ARPA Marche intende, fornendo gratuitamente l’accesso a questo applicativo, promuovere la diffusione e la trasparenza dei dati prodotti per gli impianti insistenti sul territorio regionale dotati di sistemi SME ai camini emissivi.
Sono rilevabili attraverso lo SME quegli inquinanti per i quali esistono in commercio analizzatori specifici, come ad esempio gli inquinanti derivanti dalla combustione, come ossidi azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, e i composti acidi quali acido cloridrico, fluoridrico, polveri etc.; l’output del processo offre la possibilità di ottenere, grazie alla molteplicità delle serie di dati rilevati, una conoscenza approfondita dell’emissione, sia in termine di concentrazione degli inquinanti emessi che di altri parametri correlati (misure di portata, flussi di massa etc).
Per consultare i dati relativi ai singoli impianti è sufficiente cliccare sui punti evidenziati sulla mappa sottostante, o aprire le distinte voci del menù a sinistra della pagina. Attualmente è possibile consultare i dati riferiti a API Raffineria di Ancona SpA; sono previsti in seguito il rilevamento e la pubblicazione dei dati inerenti circa trenta impianti presenti nella Regione Marche.
I dati degli SME consultabili in queste pagine sono validati, in ottemperanza alle norme tecniche di settore, dai Gestori delle installazioni.

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