Ascensori

L.R. Marche 2/9/1997 n.60 (Art. 5 comma h)

D.P.R. 30/4/1999 N. 162  s.m.i.

D.Lgs. 9/04/2008 n.81 smi (Art. 71 comma 11)

Vista la necessità da parte di questa Agenzia, di programmare dettagliatamente l’attività di verifica dei propri ispettori anche in modo finalizzato alla massima riduzione del rischio di esposizione al contagio da COVID-19.

Considerati gli obblighi in capo al proprietario dell’impianto ascensore/montacarichi (o al suo legale rappresentante) di cui all’art. 12 del DPR 162/99 e s.m.i. e, fra questi, la comunicazione di variazioni in merito: alla ditta affidataria della manutenzione, oppure al nominativo del legale rappresentante o anche al nominativo dell’Ente/Organismo incaricato dell’esecuzione delle verifiche periodiche.

Considerati gli obblighi in capo al proprietario dell’impianto (o al suo legale rappresentante) di cui all’art. 13 del DPR 162/99 e s.m.i., ovvero che lo stesso deve sottoporre a verifica periodica l’ascensore/montacarichi ogni due anni; a tal fine, soprattutto in assenza di specifico contratto di prestazione d’opera che ARPAM non può stipulare, dovrà essere confermato l’incarico di volta in volta.

Atteso che fino ad oggi ARPAM ha operato in diretta collaborazione con le Ditte manutentrici, che di fatto hanno vicariato il proprietario dell’impianto, per quanto attiene la conferma dell’incarico della verifica in occasione della scadenza della stessa, ma che tale modalità non è più efficacemente praticabile.

Tenuto inoltre conto che l’art. 103 - comma 2, del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27 e modificato dall’art. 81 del D.L. (Rilancio) n. 34 del 19/5/2020, dispone che “ […] Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, […] , in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza […] ” ;

tutto ciò premesso, si rende noto che il Servizio Impiantistica dell’ARPAM potrà provvedere alle attività di verifica, previa valutazione delle tempistiche e delle modalità organizzative, esclusivamente a seguito di esplicita richiesta formulata dal proprietario dell’impianto (o dal suo legale rappresentante), mediante la compilazione del MODELLO ALLEGATO o equivalente modalità di istanza, purché completa delle informazioni indicate nel modello stesso.

Le tariffe applicate da Arpam sono riportate nel Tariffario Arpam Verifiche Impiantistiche

 

 

DICHIARAZIONE di Conformità UE
dell’impianto, rilasciata dall’installatore

  

ACCETTAZIONE INCARICO ad effettuazione verifiche periodiche,
da parte di soggetto abilitato (ARPA, ASL, Organismo Notificato)

  

CONTRATTO di MANUTENZIONE
con ditta/impresa specializzata (abilitata ai sensi del D.M. 37/08)

   

PROPRIETARIO dell’impianto o il suo LEGALE RAPPRESENTANTE (Amministratore di condominio)

COMUNICAZIONE di MESSA in ESERCIZIO dell’impianto, al COMUNE competente per territorio, ENTRO 60 giorni dalla data di rilascio delle Dichiarazione di Conformità UE (D.P.R. 162/99 e ss.mm.ii – Art. 12)
NOTA: Quando tale comunicazione è effettuata oltre il termine di sessanta giorni, la documentazione di cui sopra è integrata da un verbale di verifica straordinaria di attivazione dell’impianto

 

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