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08.06.2023 BALNEAZIONE: I MONITORAGGI NEL PESARESE DOPO LE ULTIME INTENSE PRECIPITAZIONI

2023 06 balneazione pesaroLe precipitazioni di particolare intensità che negli ultimi giorni hanno interessato maggiormente la parte settentrionale della nostra regione, hanno portato all’immissione in mare di significativi volumi di acque potenzialmente contaminate, provenienti da corsi d’acqua e sistemi depurativi.

Gli ultimi campionamenti, effettuati secondo il calendario regionale dal personale ARPAM nelle giornate del 5 e 6 giugno nelle acque di balneazione prospicienti la provincia di Pesaro Urbino, hanno di conseguenza evidenziato la non conformità di 6 delle 72 acque di balneazione ispezionate: i punti risultati non conformi, influenzati dalla presenza di foci di corsi d’acqua o torrenti, sono individuati, nel dettaglio, nella prossimità della foce del torrente Genica e nell’area di Baia Flaminia, interessata dalla foce del fiume Foglia, nonché in un tratto posto a sud della foce del Metauro e due a nord della foce del Cesano.

Si precisa tuttavia che, normalmente, il rischio potenziale si riduce progressivamente entro le 18-72 ore dal termine dell’evento atmosferico, riportando i parametri per il ripristino della balneabilità entro i limiti di conformità.

Gli esiti di successivi campionamenti, eseguiti ieri 7 giugno in alcuni comuni delle province di Pesaro Urbino e di Ancona, sono risultati conformi ad eccezione di quelli prelevati in prossimità delle foci del Fosso Manarini (Torrette di Ancona) e del Torrente Arzilla a Fano.

ARPAM informa che già oggi 8 giugno sono in corso ulteriori campionamenti, in particolare finalizzati alla verifica delle condizioni di ripristino della balneabilità in quei tratti attualmente sottoposti a divieto.

Segnaliamo da ultimo che lo scorso 31 maggio è stato eseguito all’interno di Baia Flaminia a Pesaro anche il prelievo di un campione per la sorveglianza algale, i cui risultati hanno evidenziato la nutrita compresenza di microalghe Diatomee, ascrivibili ai generi Pseudonitzschia sp. e Dactyliosolen fragilissimus, e di Cryptophyceae.

Il campione è risultato qualitativamente in linea con la composizione fitoplanctonica riscontrata durante i monitoraggi marini di fine maggio, in cui le quantità si sono attestate su livelli di fioritura soltanto a partire dai 500 metri dalla riva. La abbondanza di tali alghe, alimentata dall’apporto dei nutrienti provenienti dalle piene dei corsi d’acqua che hanno caratterizzato questo periodo, pur conferendo un colore scuro alle acque marine non è allo stato attuale tale da incidere sui parametri che permettono la balneazione.

I dati relativi al monitoraggio delle acque di balneazione effettuati da ARPAM sono consultabili in tempo reale sulle pagine dedicate del sito web dell’Agenzia e sull’APP ufficiale dell’Agenzia ("ARPA Marche" per iOS e Android)


 

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