17.05.2022 I DATI ARPAM SULL’INCENDIO ALLA LINEA TMB DEL COSMARI DEL 15 APRILE 2022

Nella notte del 15 aprile 2022 un incendio sviluppatosi presso la Ditta COSMARI srl in località Piane di Chienti nel comune di Tolentino (MC) ha interessato la porzione dello stabilimento in cui si svolge il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani indifferenziati (RSU), cagionando anche il parziale crollo della copertura dell’edificio, in parte costituita da fibrocemento.

L’intervento del personale ARPAM, avvenuto su segnalazione del Comando Provinciale dei VV.F. di Macerata nella prima mattinata, ha permesso in prima istanza diCOSMARI foto

  • verificare lo stato dei luoghi e della corretta gestione dei rifiuti, in particolare delle acque di spegnimento;
  • raccogliere e campionare il rifiuto in fibrocemento generato dal crollo della copertura del capannone destinato alla linea TMB che, avviato ad apposita analisi, ha escluso la presenza di fibre di Amianto;
  • avviare il monitoraggio delle matrici ambientali potenzialmente coinvolte nell'incendio e nello specifico dell'aria ambiente, al fine di valutare possibili ricadute di inquinanti contenuti nei fumi originati dalla combustione.

In particolare, il monitoraggio dell’aria è stato avviato mediante il posizionamento di due campionatori per il prelievo del particolato atmosferico (polveri sottili), presso il piazzale della Società Bocciofila”, sita in Via Natali in località Sforzacosta di Macerata, sito a circa 4 Km ad est rispetto all'impianto della COSMARI Srl, nella direzione prevalente dei venti che caratterizzano la zona e privo di ostacoli che impediscano il normale deflusso dell'aria.

Fig. 1: ubicazione dei campionatori ARPAM per il monitoraggio dell'aria ambiente

MAPPA COSMARI

I campionamenti, che ARPAM ha provveduto ad effettuare durante tutto il periodo intercorrente fra il 16 e il 19 aprile, sono stati finalizzati alla ricerca dei parametri relativi alle Polveri sottili (PM10), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), Metalli, Diossine e Furani (PCDD e PCDF), PolicloroBifenili Diossina simili (PCB DL) in quanto sostanze caratteristiche della combustione.

I risultati forniti dal Laboratorio Regionale Multisito ARPAM, in seguito all'analisi dei filtri campionati nella frazione di Sforzacosta, sono stati valutati sulla base della normativa relativa alla qualità dell’aria ambiente e, per una più compiuta analisi del fenomeno, confrontati altresì con i dati di Polveri sottili (PM10) rilevati dalla stazione fissa della Rete Rilevamento Qualità Aria (RRQA) ubicata nel comune di Macerata, in Via Verga (località Collevario), che dista circa 7 Km dal luogo dell’incendio, in direzione Nord-Est, non coinvolta dall’evento.


I RISULTATI

Le concentrazioni delle Polveri PM10 sono confrontabili con quelle rilevate nella stazione (RRQA) di Macerata-Collevario, non coinvolta dall’evento in questione, e rispettano ampiamente il valore limite di 50 µg/m³ previsto dalla normativa sulla qualità dell’aria.

Sul particolato PM10 campionato nei giorni compresi tra il 16 e il 19 aprile, sono stati determinati, con analisi di laboratorio, 13 componenti appartenenti alla classe degli IPA (dei quali il Benzo(a)pirene è considerato l'indicatore principale), 20 metalli pesanti e numerosi congeneri appartenenti alla classe delle dibenzodiossine (PCDD), dei dibenzofurani (PCDF) e dei PCB, in particolare quelli che hanno un interesse tossicologico maggiore.

Limitatamente al Benzo(a)pirene, si evidenzia che le concentrazioni riscontrate, espresse come valore medio giornaliero, sono circa 1/10 del valore obiettivo stabilito dalla normativa e riferito alla media annuale. Gli altri IPA presentano valori caratteristici di una zona antropizzata, non esposta a particolari pressioni che possano determinare uno scadimento della qualità dell’aria.

Relativamente ai metalli, i dati rilevati come valore medio giornaliero, rispettano ampiamente sia i valori obiettivo previsti dalla normativa di settore per Cadmio, Nichel e Arsenico, sia il valore limite stabilito per il Piombo.

Nella figura che segue viene proposto il confronto con i “valori limite” normati delle concentrazioni rilevate dalla postazione di Macerata loc. Sforzacosta (espresse come concentrazioni medie rilevate nei periodi di campionamento di 12 e 24 ore tra il 16 e il 19 aprile) e, per il solo PM10, dalla stazione fissa della RRQA di Macerata loc. Collevario (valore medio giornaliero sulle 24 ore).

 COSMARI IPA metalli

 

La misura delle Diossine e Furani e quella dei PCB diossina simili, non è prevista dal D.Lgs. n.155/2010, tuttavia, considerato che queste classi di sostanze si sviluppano nel corso degli incendi, in modo particolare quando sono coinvolti materiali plastici, nell’ambito degli approfondimenti effettuati da ARPAM sulla qualità dell’aria ambiente, si è ritenuto opportuno procedere alla loro determinazione e a rilevarne le concentrazioni sulle polveri PM10 raccolte sui filtri di campionamento.

Poiché la normativa nazionale non presenta valori limite e soglie di riferimento per la concentrazione di Diossine, Furani e PCB nell’aria ambiente, la loro concentrazione complessiva può essere confrontata

- in termini di tossicità equivalente (TE): con il limite massimo tollerabile per PCDD e PCDF proposto dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale, pari a 40 fg/m3 I-TE);

- in termini di protezione dalle immissioni: con il limite proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la valutazione tossicologica congiunta delle diossine e dei PCB diossina-simili, pari a 150 fg/m3 per la concentrazione globale in aria di PCDD/PCDF e PCB-DL, espressi come WHO-TEQ.

A questo riguardo, i risultati dei campionamenti effettuati nei giorni 17/04/2022 e 18/04/2022, riportano una “Tossicità Equivalente” riferita alla concentrazione complessiva di Diossine, Furani e PCB-DL pari a circa 27 fg-TE/m3, rispettando quindi il valore proposto dalla LAI di 150 fg/m3 per la concentrazione in aria. Relativamente alla “Tossicità Equivalente” dei campioni, riferita alla sola concentrazione di Diossine e Furani nell’aria, si rileva un valore di circa 6 fg-TE/m3.


CONCLUSIONI

La breve durata dell'incendio, tempestivamente circoscritto ed estinto dai VV.F. intervenuti, e le condizioni meteoclimatiche favorevoli che hanno consentito la veloce ascesa della nube di fumo verso gli strati alti della troposfera con conseguente diffusione e diluizione delle sostanze inquinanti, hanno evitato effetti avversi sulla Qualità dell'Aria ambiente, ripristinando velocemente i valori di concentrazione caratteristici del periodo, già nelle prime ore successive alla fase acuta dell’evento.

Sulla base dei dati rilevati, applicando criteri decisionali condivisi nell’ambito del Sistema Nazionale per la protezione Ambientale SNPA, si può considerare che la qualità dell’aria riscontrata nei giorni immediatamente successivi all’incendio che ha coinvolto la linea TMB dell’impianto della COSMARI Srl, possa essere considerata “Buona”.

TABELLE image

 

 

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