INDICATORE AMBIENTALE: AMIANTO (2021)

 
 Pluviale con fibre di Amianto affioranti: Crisotilo (bianche) e Crocidolite ( blu)

 

 

 
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 INDICATORE    OBIETTIVO    DPSIR    STATO ATTUALE TREND  
 
AMIANTO      
  Conoscere il numero di analisi sui campioni, l’ubicazione di prelievo, i richiedenti   R
   ---    trend peggioramento
ANNO / AGG.TO SCHEDA   2021 - 31 DICEMBRE 2021            

Legenda:

DPSIR:           |  D - Determinante  |  P - Pressione  |  S - Stato  |   I - Impatto  !  R - Risposta
Stato attuale:  | stato positivo  Positivo  |  stato intermedio incerto  Intermedio o incerto  |  stato negativo  Negativo
Trend:            | trend miglioramento  In miglioramento  |  trend stabile incerto  Stabile o incerto  | 
trend peggioramento In peggioramento
Sigle utilizzate:  CRA --> Centro Regionale Amianto  |  MCA --> Materiali Contenenti Amianto  |  n.s. --> non significativo
Nota: "statisticamente significativo" significa che ciò che è stato osservato è «difficilmente dovuto al caso».                    

 
CARATTERISTICHE DELL'INDICATORE (METADATI)
 
Descrizione                 
    
L’indicatore fornisce una quantificazione dell’attività analitica svolta dal laboratorio del Centro Regionale Amianto dell’Agenzia sulle matrici potenzialmente contenenti amianto. Nello specifico, è determinato il numero di analisi classificate in base alle diverse matrici (solido, aerodisperso/liquido e terreni), alla provincia e al soggetto richiedente (pubblico e privato), con un’ulteriore classificazione dell’ente pubblico richiedente in ARPAM e ASUR Marche. L’indicatore fornisce, inoltre, l'andamento temporale del numero di analisi dal 2004 al 2020, per ciascuna provincia e per la regione nel complesso.
Riderimento normativo Legge 257/92 , D.M. della Sanità del 6-9-’94 , D.M. 14 Maggio 1996
Obiettivi normativi Le prime disposizioni che regolamentano l’uso dell’amianto nel nostro paese risalgono al 1986 con l’ordinanza del Ministero della Sanità 26/6/86 che, in recepimento della direttiva europea 83/478, limita l’immissione nel mercato e l’uso della Crocidolite.
Il DPR 215 del 1988 amplia ulteriormente il campo delle restrizioni estendendolo a tutti i tipi di amianto quando siano impiegati in alcune tipologie di prodotti, quali giocattoli, articoli per fumatori, pitture e vernici. La stessa norma vieta l’applicazione a spruzzo e definisce le disposizioni (tuttora vigenti) per l’etichettatura dei prodotti contenenti amianto. La legge 257/92 infine vieta (cit.) ”...l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto.”
Con il D.M. della Sanità del 6/9/1994 che emana la normativa tecnica riguardante le attività di ispezione, bonifica e le metodiche analitiche per i Materiali Contenenti Amianto (MCA) e i metodi di controllo negli ambienti indoor contaminati. Da sottolineare che la normativa nazionale non impone l’eliminazione tramite bonifica di manufatti con amianto, ma ne impone il controllo del buono stato di conservazione onde minimizzare il rischio di emissione di fibre.
Fonte dati ARPAM - Archivio accettazione campioni di amianto
Unità di misura Numero, percentuale
Unità elementare di rilevazione Richiesta di prestazione
Livello_minimo_geografico                
Provincia
Copertura geografica  Regione Marche
Periodicità rilevamento dati  Continua
Periodicità rilevamento indicatore
Annuale
Copertura temporale  2012 - 2021
Ultimo aggiornamento indicatore 31/12/2021
Prossimo aggiornamento indicatore Dicembre 2022
 
ANALISI DEI DATI
 
L’analisi statistica dei dati fa riferimento all’attività analitica del Centro Regionale Amianto dal 2012 al 2021. Il numero complessivo di analisi è pari a 3.174 con una media annua di 317, una mediana di 298 e una deviazione standard di 7. Il numero e la percentuale di analisi sono stati determinati in base alla matrice ambientale su cui è stato effettuato il campionamento dell’amianto, alla sua localizzazione provinciale e alla tipologia di richiedente. Per ciascuna provincia  è stato valutato l’andamento temporale del numero di analisi dal 2012 al 2021 con la relativa la significatività statistica al livello di confidenza del 95%,  utilizzando il test non parametrico di Mann-Kendall; p-value <0,05 indicano un trend in riduzione o aumento statisticamente significativo.
 
Matrice ambientale
Nel grafico 1 sono riportati il numero e la percentuale di analisi ripartite in base alla matrice ambientale del campione: materiale solido, aria/liquidi e terreni.
Dai risultati emerge che la matrice ambientale prevalente è il materiale solido, con il 73% di analisi, seguono le fibre disperse in aria/liquido con il 16% e infine i terreni con una percentuale del 10%.
 
Grafico 1 - Numero di analisi per matrice ambientale, 2012 - 2021
 
Soggetto richiedente
Nel grafico 2 sono riportati il numero e la percentuale di analisi ripartite in base al soggetto richiedente. Dai risultati emerge che il soggetto richiedente prevalente è un ente pubblico, con il 63% di analisi richieste dal 2012 al 2021; nell’ambito dei soggetti pubblici, ARPA Marche ha effettuato richieste per il 44% e ASUR Marche per il 38%.
 
Grafico 2 - Numero di analisi per soggetto e per ente pubblico richiedente, 2012 - 2021
 
 
 
 
Campionamenti per provincia
Nel grafico 3 sono riportati il numero e la percentuale di analisi ripartite per provincia di localizzazione del campione analizzato; sul totale di analisi effettuate dal 2012 al 2021, Pesaro risulta la provincia con il maggior numero di analisi della regione (40%) e Fermo quella con il minor numero (3%). Il 5% delle analisi per cui il dato sulla localizzazione geografica del campione di amianto risulta mancante fa riferimento alle richieste di soggetti privati i quali possono omettere nelle loro richieste di prestazione la provenienza esatta del campione.
 
Figura 3 - Numero e percentuale di analisi per provincia di campionamento, 2012 - 2021

Andamento temporale (trend 2012-2021)
L’andamento temporale del numero di analisi dal 2012 al 2021 per ciascuna provincia e complessivamente per le Marche è riportato nella tabella e nel grafico seguenti, insieme al numero medio provinciale determinato escludendo dall’analisi i campioni per i quali l’ubicazione geografica non era indicata.
Il numero di analisi dal 2012 al 2021 non presenta trend temporali significativi (p-value>0,05) per la regione nel complesso e per tutte le province. Si osserva una notevole riduzione dal 2019 al 2021plausibilmente imputabile agli effetti della pandemia da Sars-CoV-2, per cui le attività economiche non essenziali sono state interrotte per diversi mesi (durante il lockdown) e le attività antropiche hanno subito un generale rallentamento.
Un ulteriore osservazione riguardo le fluttuazioni dei grafici, deve considerare la variabilità dovuta ad eventi meteorologici (es. nevicata del Gennaio 2012, o eccezionale grandinata del Luglio 2018 nel pesarese), la non obbligatorietà da parte degli enti di indagare su un numero stabilito di casi, la diversa sensibilità da parte della popolazione riguardo l’Amianto ed infine va considerata la fisiologica diminuzione dell’Amianto presente sul territorio dovuta alle progressive bonifiche.
 
 
Andamento temporale del numero di analisi nella regione Marche, 2012 - 2021
 
 
Andamento temporale del numero di analisi per provincia, 2012 - 2021
 
 
 
I COMPITI DELL'ARPAM
 

a) ATTIVITA’ LABORATORISTICA DI SUPPORTO AD ARPAM
I servizi territoriali dell’ARPAM hanno a che fare spesso con rifiuti in cui si paventa il rischio della presenza di MCA o in cui l’amianto possa essere stato causa di contaminazione di terreni.

Si indaga anche in tutti i casi in cui si sospetti che ad essere inquinate da amianto siano le acque dei piezometri di cantieri stradali o quelle delle vasche di raccolta idrica a servizio di depositi di rifiuti.
In tutti questi casi il Centro Regionale Amianto (CRA) effettua le analisi a supporto dell’Agenzia.
Importante è stato il coinvolgimento nelle fasi di gestione delle macerie dovute al passato sisma, avvenuto nell’anno 2016, anche con controlli delle emissioni in atmosfera dagli impianti di selezione..

b) ATTIVITA’ LABORATORISTICA DI SUPPORTO ALL’ASUR MARCHE
B1) Materiali
. Il CRA-ARPAM lavora a stretto contatto con i Dipartimenti di Prevenzione delle ASUR A.V., nelle loro 2 diramazioni dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica ed in quello di Prevenzione e Salute negli Ambienti di Lavoro; molte delle analisi che il CRA esegue sui MCA provengono dalle loro attività di ispezione e di controllo. In questi casi, il materiale esaminato è ancora “in opera” e se ne accerta la presenza di amianto onde poi controllarne il buono stato di conservazione da parte dell’ente sanitario.

B2) Filtri. L’attività tecnica di campionamento delle fibre aero-disperse di amianto, sia all’aperto come controllo sugli operai nelle rimozioni di materiale posto all’esterno sia in ambienti confinati, è l’altro grande settore nell’attività tecnico analitica. Primo fra tutti per importanza il campionamento, tramite filtri, per il controllo post-bonifica di materiale friabile o assimilabile a tale, in ambienti indoor, al fine di ottenere la restituibilità dei locali interessati. Tale pratica, in accordo con le ASUR, può essere assolta dalle stesse ditte operanti nel settore delle bonifiche, o in alternativa sono gli stessi dipartimenti di prevenzione che hanno la facoltà di far operare l’ARPAM-CRA in loro vece.

c) ATTIVITA’ LABORATORISTICA PER I SOGGETTI PRIVATI

L’ARPAM, nella struttura del CRA, opera anche per i soggetti privati che chiedono di analizzare campioni di loro interesse. Il CRA fa parte dei selezionati laboratori qualificati dal Ministero della Salute abilitati ad analizzare campioni con Amianto. L’ampia gamma di strumenti a disposizione del CRA e la formazione specifica e approfondita degli operatori, è dunque anche a servizio della collettività.

d) ATTIVITA’ LABORATORISTICA EXTRA AMIANTO
Il Centro Regionale Amianto Marche disponendo di strumentazione specifica è in grado di classificare le FAV (Fibre Artificiali Vetrose) tramite i parametri "% Ossidi Alcalini e Alcalino-terrosi" e "Diametro Medio Geometrico delle fibre ponderato per la lunghezza" come da Reg.(CE)761/2009 del 23/7/2009, All.2.
Inoltre, il CRA effettua anche analisi per la determinazione qualitativa di materiali tramite spettrometria FTIR con accessorio ATR (analisi materiali, in particolare plastiche e microplastiche).

CENTRO REGIONALE AMIANTO (C.R.A.)
 
Il Centro Regionale Amianto di ARPA Marche è parte della rete nazionale dei laboratori qualificati per la ricerca di Amianto presso il Ministero della Salute, di cui è laboratorio regionale di riferimento, con il compito di gestione delle prove di interconfronto e di ispezione per la verifica dei requisiti minimi dei laboratori regionali che operano nell’analisi dell’amianto, secondo quanto disposto dal DM 14/05/1996. Nel Gruppo Regionale Amianto il CRA, oltre a gestire il censimento regionale, partecipa alla stesura di specifiche linee guida per i protocolli di campionamento.
Il Centro Regionale Amianto Marche come centro di riferimento regionale per i laboratori privati che effettuano analisi per la ricerca di amianto, coordinandosi con gli altri centri regionali amianto nazionali, organizza e gestisce il percorso di qualificazione 2021/2022 per i laboratori privati marchigiani che intendano eseguire analisi per la ricerca di amianto. Tale percorso è costituito da circuiti interlaboratoriali specifici per le varie tecniche analitiche e da visite ispettive nei laboratori al fine di inserire questi nella lista nazionale dei laboratori qualificati all'analisi dell'amianto.
(vedi: Ministero della Salute / Laboratori che effettuano analisi sull'amianto)
 
 
ARGOMENTI CORRELATI
Per approfondimenti e ulteriori notizie, è possibile consultare queste ulteriori pagine del sito ARPAM:
Ricerca e analisi amianto: risorse e strumenti di ARPA Marche

 

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