INDICATORE AMBIENTALE: INQUINAMENTO ACUSTICO

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 INDICATORE    OBIETTIVO    DPSIR    STATO ATTUALE   TREND  
 
INQUINAMENTO ACUSTICO                
  Conoscere il numero dei Piani di Classificazione Acustica Comunale approvati nella Regione Marche, dei pareri rilasciati e dei controlli effettuati dall'ARPAM    SR
  stato positivo   trend miglioramento

Legenda:

DPSIR:           |  D - Determinante  |  P - Pressione  |  S - Stato  |   I - Impatto  !  R - Risposta
Stato attuale:  | stato positivo  positivo  |  stato intermedio incerto  Intermedio o incerto  |  stato negativo  Negativo
Trend:            | trend miglioramento  In miglioramento  |  trend stabile incerto  Stabile o incerto  | 
trend peggioramento In peggioramento
Sigle utilizzate:   ===

 
CARATTERISTICHE DELL'INDICATORE (METADATI)
 
Descrizione          
    
L’indicatore fornisce, per il territorio della regione Marche, il numero dei Comuni che hanno approvato il Piano di Classificazione Acustica Comunale, il numero di pareri rilasciati dall’ARPAM nell’ambito di procedimenti autorizzatori (VIA, VAS, AIA, AUA, SCIA, Deroghe, etc.), e il numero di controlli effettuati dall’ARPAM sull’intero territorio regionale.
Definizioni     L’inquinamento acustico è definito come l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo, dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.
Il descrittore utilizzato per la valutazione dell’inquinamento acustico è il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato A, definito come il valore del livello di pressione sonora ponderata A di un suono costante che, nel corso di un periodo specificato T, ha la medesima pressione quadratica media di un suono considerato, il cui livello varia in funzione del tempo. L’unità di misura è il decibel ponderato A: dB(A).
Riferimento normativo
Nazionale: Legge Quadro sull’inquinamento acustico n. 447 del 26/10/1995 e s.m.i., cui sono seguiti numerosi decreti attuativi, tra i principali vi sono il D.P.C.M. 14/11/1997 (Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore) e il D.M. 16/03/1998 (Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico); inoltre va menzionato anche il D.Lgs. 42/2017 relativo all’ armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico.
Regionale: L.R. n.28 del 14/11/2001 (modificata nel 2017); D.G.R. n. 896 del 24/06/2003; D.G.R. n. 809 del 10/07/2006.
Obiettivi normativi La Legge Quadro 447/1995 stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico ai sensi e per gli effetti dell’articolo 117 della Costituzione; definisce le competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni. All’art. 4, comma 1, attribuisce alle regioni il compito di introdurre con propria legge tutta una serie di criteri indispensabili per definire a livello locale le norme per la tutela dell’ambiente abitativo ed esterno dall’inquinamento acustico. La Regione Marche ha ottemperato a questo obbligo attraverso l’emanazione della L.R. n. 28/2001 recante “Norme per la tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico nella Regione Marche”. In attuazione della L.R. sono state successivamente pubblicate la D.G.R. n. 896/2003, contenente i criteri e le linee guida specifici in materia e la D.G.R. n. 809/2006, con parziali modifiche rispetto alla Delibera precedente.
Fonte dati ARPAM
Unità di misura numero
Unità elementare di rilevazione Classificazione Acustica Comunale, Parere ARPAM, Controllo ARPAM
Livello_minimo_geografico                
Comune
Copertura geografica  Regione Marche
Periodicità rilevamento dati Continua
Periodicità rilevamento indicatore
Annuale
Copertura temporale  2016 - 2020
Ultimo aggiornamento indicatore 31/08/2021
Prossimo aggiornamento indicatore Agosto 2022
 
 
 STATO DI APPROVAZIONE DEI PIANI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALI
 
Il Piano di Classificazione Acustica è l’atto amministrativo con cui il Comune disciplina l’uso del territorio tenendo conto del parametro ambientale connesso con l’impatto acustico. Obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita attraverso una fase conoscitiva finalizzata sia all’individuazione delle situazioni di incompatibilità e quindi al loro risanamento, sia alla conservazione della qualità acustica dell’ambiente laddove questa sia accettabile.
La classificazione acustica costituisce un importante strumento per la pianificazione urbanistica. Infatti, l’art. 8 della L.R. 28/2001 prevede che “Nella redazione di nuovi strumenti urbanistici, loro revisioni o varianti, le destinazioni d’uso delle aree o varianti, devono essere stabilite, a pena di nullità degli strumenti stessi, secondo quanto stabilito all’articolo 2 (ndr. Classificazione acustica del territorio comunale), in modo da prevenire e contenere i disturbi alla popolazione residente”.  
I criteri per la redazione della classificazione acustica dei territori comunali sono dettagliati nella D.G.R. n. 896/2003. Con la classificazione ciascun comune suddivide il proprio territorio in zone acusticamente omogenee. Le classi acustiche, individuate dal D.P.C.M. 14/11/1997, sono sei e, seguendo un ordine decrescente di necessità di tutela acustica, vanno dalla classe I (aree particolarmente protette) alla classe VI (aree esclusivamente industriali).

A marzo 2021 nella Regione Marche risultano dotati di Piano di classificazione acustica 220 comuni su 227, pari al 97%.

 
 
 
 ATTIVITÀ DELL'ARPAM: PARERI E CONTROLLI
 
L’ARPAM fornisce supporto tecnico agli Enti formulando pareri in merito alle valutazioni di impatto acustico o di clima acustico presentate dai titolari di progetti sottoposti a VIA o di opere per il rilascio da parte del Comune di licenze, autorizzazioni e nulla osta (art. 9 L.R. 28/01 – Nuovi impianti e infrastrutture); esprime parere, entro 60 giorni, in merito all’atto di classificazione acustica adottato dal Comune (art. 4 L.R. 28/01 – Procedura per l’approvazione della classificazione acustica); esprime parere a seguito di richiesta dei Comuni, in merito ai piani di risanamento acustico volontario (PRAV) presentati dalle imprese che ravvisino il superamento dei limiti previsti dalla zonizzazione fissata dal comune (art. 11 L.R. 28/01 – Risanamento volontario).
La Legge n. 447/1995 e s.m.i. affida la competenza amministrativa sul controllo del rumore ai Comuni o alle Province, nel caso in cui il fenomeno interessi più Comuni. Il Comune o la Provincia, nei rispettivi ambiti di competenza, possono avvalersi dell’ARPAM per effettuare misure e valutazioni. Anche i Carabinieri e/o le Forze di Polizia, nell’ambito delle indagini a loro assegnate, possono richiedere misure all’ARPAM.
La Legge 447/1995 introduce la figura del tecnico competente in acustica, definendolo come la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza dei valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo. Il D.Lgs. 42/2017 ha istituito l’Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica (ENTECA).
 
Numero pareri e controlli
 
Il numero di pareri rilasciati riflette le richieste di valutazioni tecniche sulla tematica ambientale Rumore da parte degli Enti competenti nell’ambito dei procedimenti finalizzati al rilascio delle autorizzazioni.
Per quanto riguarda l’attività di controllo il numero degli accertamenti è conseguenza delle richieste dei Comuni, o dei Carabinieri e/o delle Forze di Polizia per supporto tecnico, inviate all’ARPAM a seguito segnalazioni da parte di cittadini che subiscono il disturbo sonoro.
Da un’analisi dei dati ARPAM degli ultimi 10 anni in merito al rilascio di pareri e controlli effettuati, si evidenzia come a fronte di un elevato numero di valutazioni tecniche emesse, nel corso degli anni le attività di controllo effettuate su segnalazione hanno subito una notevole diminuzione, in particolar modo per quanto riguarda le attività produttive.
Per le attività di servizio e/o commerciali la riduzione del numero dei controlli risulta meno marcata in quanto condizionata dal permanere della problematica acustica correlata alle attività temporanee di intrattenimento musicale, soprattutto nelle zone costiere e nei periodi estivi.
Dal numero di misure effettuate nel corso degli anni relativamente al rumore generato dalle infrastrutture di trasporto (strade e ferrovie), si evidenzia come tale problematica rivesta un ruolo marginale rispetto alle altre sorgenti.
 
 


*I dati relativi alle misure del 2020 sono fortemente condizionati dalle restrizioni conseguenti alla pandemia da Covid-19
 
 
 

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