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10.02.2020 IL CONSUMO DI SUOLO NELLE MARCHE

Il Rapporto nazionale SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” definisce il consumo di suolo come “un processo associato alla perdita di una risorsa ambientale fondamentale, limitata e non rinnovabile, dovuta all’occupazione di una superficie originariamente agricola, naturale o seminaturale con una copertura artificiale”.

La principale causa di degrado del suolo in Europa è costituita dall’impermeabilizzazione, fattore che comporta un rischio accresciuto di inondazioni, contribuisce ai cambiamenti climatici, minaccia la biodiversità, provoca la perdita di terreni agricoli fertili e aree naturali e seminaturali, concorre infine, insieme alla diffusione urbana e alla progressiva e sistematica distruzione del paesaggio, soprattutto rurale, alla perdita delle capacità di regolazione dei cicli naturali e di mitigazione degli effetti termici locali (Commissione Europea, 2012).

Le attività di monitoraggio del territorio in termini di uso, copertura e consumo di suolo nel nostro Paese, assicurate dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), permettono di avere un quadro aggiornato annualmente dell’evoluzione dei fenomeni di consumo di suolo, delle dinamiche di trasformazione del territorio e della crescita urbana, in particolare, attraverso la produzione di cartografia tematica e l’elaborazione di indicatori specifici.

I dati aggiornati al 2018 per la Regione Marche collocano i valori di suolo coperto artificialmente (67.905 ha pari al 7,24% della superficie regionale) sotto la media nazionale (7,64%), ma con un costante leggero incremento nel triennio 2016-2018 (+ 291 ha rispetto al 2016, + 137 rispetto al 2017), confermato in tutte le cinque le provincie.

I grafici presenti nella infografica interattiva sviluppata dal collega Roberto Brascugli della Direzione tecnico scientifica di ARPA MARCHE, riepilogano i dati sul consumo di suolo in Italia, quelli della regione Marche, delle sue cinque provincie e dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, ordinati in base alla superficie di suolo consumata nel periodo 2017-2018.

E’ inoltre possibile, utilizzando l’apposito riquadro in alto a destra, operare la ricerca per ognuno dei 228 comuni della regione (dati in percentuale).

infografica suolo


Sul consumo di suolo le Marche hanno adottato sin dal 2011, e successivamente più volte modificato fino al 2018, una apposita legge regionale che ha come obiettivo la riqualificazione urbana in termini di qualità e la riduzione del consumo di suolo da attuare attraverso il massimo utilizzo del patrimonio edilizio esistente. Secondo tale normativa, fino all’entrata in vigore della legge regionale organica per il governo del territorio la cui promulgazione è attesa nell’anno corrente, non possono essere adottati nuovi PRG (Piani regolatori generali) o varianti a PRG vigenti che prevedano ulteriori espansioni di aree edificabili in zona agricola nei comuni che non hanno completato per almeno il 75% l’edificazione delle aree esistenti con medesima destinazione d’uso urbanistica. Possono sempre essere adottati nuovi PRG o varianti ai PRG vigenti, se finalizzati alla riduzione delle previsioni di espansione delle aree edificabili ovvero al recupero di aree urbane degradate od oggetto di bonifica ambientale. È consentita, infine, l’adozione di varianti ai PRG vigenti se necessarie all’ampliamento di attività produttive, purché le nuove aree siano contigue a quelle già edificate.

Leggi l'articolo anche sul sito SNPA


 

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