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La nuova normativa sulla qualità dell'aria

La Direttiva Quadro 96/62/CE recepita con D.Lgs. 351/99 sinteticamente individua i seguenti principi:

  • stabilire gli obiettivi per la qualità dell'aria ambiente al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso
  • valutare la qualità dell'aria ambiente sul territorio regionale (e quindi nazionale) in base a criteri e metodi comuni
  • fornire la base dati conoscitiva al processo regionale di gestione della qualità dell'aria ambiente
  • mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove è buona, e migliorarla negli altri casi
  • disporre di informazioni adeguate sulla qualità dell'aria ambiente e far sì che siano rese pubbliche, con particolare riferimento al superamento delle soglie di allarme.

 
Il D.Lgs. 351/99 definisce il valore limite, il valore obiettivo, la soglia di allarme, il margine di tolleranza, la soglia di valutazione superiore e la soglia di valutazione inferiore, i cui valori per ogni inquinante sono stati fissati dal DM 155 del 2010. 

Valore limite (VL): livello di concentrazione determinato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire e ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana e/o sull'ambiente nel suo complesso, che dovrà essere raggiunto entro un dato termine e in seguito non superato. 

Valore obiettivo: livello fissato al fine di evitare, a lungo termine, ulteriori effetti dannosi per la salute umana o per l'ambiente nel suo complesso; tale livello deve essere raggiunto per quanto possibile nel corso di un dato periodo. 

Soglia di allarme: livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata, raggiunto il quale è necessario un intervento immediato. 

Margine di tolleranza (MDT): percentuale di valore limite che può essere superato alle condizioni stabilite dal Decreto. 

Soglia di valutazione superiore (SVS): un livello al di sotto del quale le misurazioni fisse possono essere combinate con tecniche di modellizzazione al fine di valutare la qualità dell'aria ambiente. 

Soglia di valutazione inferiore (SVI): un livello al di sotto del quale è consentito ricorrere soltanto alle tecniche di modellizzazione o di stima oggettiva al fine di valutare la qualità dell'aria ambiente. 

Il margine di tolleranza MDT deve essere inteso non come limite temporaneo di inquinamento da non superare, bensì come livello per far scattare gli interventi necessari a raggiungere il valore limite nei tempi prefissati. Il margine di tolleranza nelle volontà della Commissione Europea diventa uno strumento di pianificazione. 

L'emanazione del Decreto Ministeriale 155 del 2010 di recepimento delle Direttive Europee 1999/30/CE e 2000/69/CE, concernenti i valori limite dei principali inquinanti atmosferici (monossido di carbonio, biossido di azoto, ossidi di azoto, biossido di zolfo, particolato, piombo e benzene), ha sostanzialmente modificato il quadro normativo introducendo nuovi valori limite per la protezione della salute umana e per la protezione della vegetazione.
Con l'entrata in vigore dei nuovi limiti di cui al DM 155 del 2010 i corrispondenti valori stabiliti dall'ordinamento nazionale sono abrogati. I vecchi valori limiti avevano come obiettivo la tutela sanitaria delle persone esposte mentre la nuova normativa prevede anche la salvaguardia dell'ambiente nel suo complesso. I vecchi limiti sopravvivono solo fino al termine di conseguimento di nuovi limiti, ma non sono più motivo di intervento di pianificazione, né di informazione al pubblico.
Il D.M. 155 del 2010 non solo definisce nuovi valori di riferimento per i vari inquinanti, ma prevede l'individuazione delle aree di territorio che presentano il mancato rispetto dei limiti e la definizione di piani finalizzati a ricondurre i livelli di inquinamento atmosferico entro i limiti fissati. La tecnica di monitoraggio più importante individuata dal DM 155 del 2010 sono le Reti di Rilevamento della Qualità dell'Aria (RRQA). Inoltre riveste un ruolo di notevole importanza lo scambio di informazioni fra gli enti che a diverso livello si occupano di qualità dell'aria e soprattutto la comunicazione delle informazioni al pubblico. E' inoltre stata emanata la Direttiva 2002/03/CE del 12 febbraio 2002 riguardante l'ozono che deve essere recepita. La Direttiva introduce la soglia di informazione e la soglia di allarme e soprattutto il valore obiettivo per la protezione della vegetazione AOT 40. 

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