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QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE 2015-2018

La Relazione ARPAM per il quadriennio 2015-2018 conferma il trend di “qualità generalmente buona” nella regione Marche. I dati migliori nelle aree interne e di montagna, alcune criticità nelle aree a maggiore antropizzazione lungo la fascia costiera.

Il rapporto completo è scaricabile alla pagina PUBBLICAZIONI
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[4.11.2019] Il rapporto presenta le classificazioni dello stato chimico e quantitativo dei corpi idrici sotterranei (CIS) significativi delle Marche (per il triennio 2015-2017 come primo ciclo triennale del secondo sessennio 2015-2020.
La qualità delle acque sotterranee mostra una condizione generalmente “buona” nelle aree interne e di montagna mentre sono presenti alcuni siti con stato chimico “non buono” in aree a maggiore antropizzazione lungo la fascia costiera.

LA RETE DI MONITORAGGIO

La rete è costituita da 233 stazioni, di cui 130 pozzi e 103 sorgenti. Sono ad uso idropotabile 183 stazioni, 28 vengono utilizzate prevalentemente per il monitoraggio, 21 sono dedicate ad altri usi (irriguo, famigliare, anti incendio, etc..) ed una per uso industriale. La rete va a monitorare gli acquiferi carbonatici (CIS di tipo CA) con 88 stazioni, gli acquiferi delle valli alluvionali (CIS di tipo AV) con 113 stazioni e con 32 stazioni gli acquiferi locali (CIS di tipo LOC, es: formazioni torbiditiche, depositi detritici di versante, etc...).

STATO DI QUALITÀ CHIMICA

sotterranee stato chimico

L’83% delle stazioni sono classificate con qualità “buona”, il restante 17% mostra almeno una non conformità e sono stati classificati con qualità “non buono”".   La non conformità è rappresentata dal superamento di standard di riferimento per classi di composti chimici quali nitrati, metalli, composti organici, ecc.

 

 

 

STATO QUANTITATIVOsotterranee stazioni

La valutazione della variazione della disponibilità di acqua sotterranea negli acquiferi regionali sono state prese in considerazione le stazioni di monitoraggio che presentavano un numero minimo di misurazioni maggiore o uguale a 5 nel periodo 2009-17.
Il test ha evidenziato che circa più del 90% mostra un trend costante nel periodo e il restante 10% un trend in calo mostra trend in calo. Negli anni futuri sarà importante mantenere un adeguato livello di controllo di tale evoluzione.

 

 

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