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CATASTO IMPIANTI RF

La legge nazionale n. 36, del 22/02/2001, prevede (art. 7) l’istituzione di un catasto nazionale delle sorgenti di campo elettromagnetico che opera in coordinamento con i catasti regionali. La legge regionale n. 12 del 30/3/2017 (che ha sostituito la legge n. 25 del 13/11/2001) prevede l’istituzione presso l’ARPAM del catasto regionale.
L’ARPAM ha realizzato nel 2008 il catasto regionale delle sorgenti di campo elettromagnetico, aggiornandolo nel 2014 secondo il decreto 13/2/2014 (Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici).
Nel catasto RF, presente sul PFR (Punto Focale Regionale) e in comunicazione con il catasto nazionale presso l’ISPRA, sono attualmente censiti gli impianti di teleradiocomunicazione quali emittenti radiofoniche e televisive e stazioni radio base per telefonia mobile.
Sulla mappa è possibile visionare un estratto dei dati presenti sul catasto ed in particolare gli impianti attivi sul territorio regionale, con specificati la tipologia degli stessi e i valori massimi delle ultime misure di campo elettrico effettuate, con riferimento al limite di esposizione (pari a 20 V/m per frequenze fra 3 MHz e 3 GHz) e al valore di attenzione e obiettivo di qualità di 6 V/m previsti dalla normativa vigente. Il limite di esposizione non deve mai essere superato. Il valore di attenzione non deve essere superato all'interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari. L’obiettivo di qualità non deve essere superato in aree intensamente frequentate, intese anche come superfici edificate ovvero attrezzate permanentemente per il soddisfacimento di bisogni sociali, sanitari e ricreativi.
La mappa è rivolta principalmente alla consultazione da parte dei cittadini. Si precisa che le informazioni pubblicate sono puramente indicative, per qualsiasi informazione di dettaglio si prega di rivolgersi alla competente Sezione Radiazioni/Rumore provinciale.

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