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30.03.2020 VALORI ELEVATI DI CONCENTRAZIONE DELLE POLVERI SOTTILI

COMUNICATO ARPAM DEL 30 MARZO 2020

VALORI ELEVATI DI CONCENTRAZIONE DELLE POLVERI SOTTILI
NELLE GIORNATE DEL 28 E 29 MARZO 2020


28 03 2020 29 03 2020
28 03 2020 valori 29 03 2020 valori

In questi giorni, e precisamente dal 28 marzo u.s. ad oggi, abbiamo osservato un drastico peggioramento della Qualità dell’Aria relativamente alle polveri sottili. Infatti le stazioni di monitoraggio della nostra RRQA hanno registrato valori molto elevati di concentrazione di PM10 soprattutto, ma anche di PM2,5.
Ciò è dovuto a un fenomeno atmosferico anomalo che ha interessato gran parte dell’Italia centro-meridionale, e maggiormente il versante Adriatico, consistente nella diffusione in atmosfera di polveri provenienti dal deserto del Karakum/Asia Centrale.

Tutti i dati rilevati dalla Rete Regionale della Qualità dell'Aria (RRQA), aggiornati ogni giorno, sono consultabili alla pagina: http://85.47.105.98:16382/

Questo fenomeno è stato riscontrato visivamente nei vetrini di aerobiologia dal CVR di Ascoli Piceno nella stazione di monitoraggio di Ancona (AN1) foto.1, e in quella di Castel di Lama (AP4) foto.2.

sabbia1      sabbia2

Foto 1 Sabbia vista al microscopio nel vetrino della stazione d monitoraggio di ANCONA il 28 marzo 2020 - Polvere di colorazione grigia e non giallastra come quando è di provenienza sahariana (MICROSCOPIO OTTICO INGRANDIMENTO 40X)

 

Foto 2 Sabbia vista al microscopio nel vetrino della stazione d monitoraggio di Castel di Lama il 28 marzo 2020 - Polvere  di colorazione grigia e non giallastra come quando è di provenienza sahariana (MICROSCOPIO OTTICO INGRANDIMENTO 40X)


Il fenomeno, iniziato venerdì 27 Marzo, è arrivato da noi con un giorno di ritardo rispetto alle regioni del Nord da cui è partito. Chiaramente il fenomeno di “dust” è stato accertato quantitativamente, come sopra descritto, dalle centraline che rilevano la qualità dell’aria in tutta la regione Marche e questo aumento ha interessato maggiorente le PM10, ed in misura minore il PM2,5, segno che le polveri di questi giorni sono grossolane, compatibili con un’origine terrigena.

La causa che ha scatenato questo fenomeno è stata studiata e poi sperimentata dalle Agenzie Regionali e la più plausibile è stata attribuita ad un’origine naturale e non antropica, trasportata da correnti orientali grazie alle simulazioni modellistiche effettuate da Arpae : https://www.snpambiente.it/2020/03/31/polveri-dal-mar-caspio-allitalia/

Gli studi effettuati sono stati valutati in larga scala in quanto per loro natura sono fenomeni molto complessi e per una più completa comprensione è opportuno adottare un approccio integrato che coinvolga più competenze, dalla chimica dell’atmosfera alla meteorologia e non solo.

Guardando più in dettaglio i dati in tutta Italia è ben evidente come il fenomeno sia limitato al centro-nord con valori di concentrazioni superiori ai 100 µg/m3 anche lungo la costa marchigiana. 

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