Valutazione del possibile rapporto tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del SARS-CoV-2


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[Aprile 2020] Il Servizio Epidemiologia Ambientale di Arpa Marche e l'Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente ed Energia dell'Emilia Romagna, con la collaborazione del Dipartimento Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale (DIMES) Alma Mater Studiorum Università di Bologna e della Scuola di specializzazione igiene e medicina preventiva, Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), hanno redatto il documento “Valutazione del possibile rapporto tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del SARS-CoV-2”, pubblicato nel repository della rivista Epidemiologia & Prevenzione
 

Abstract:
La rapida e drammatica diffusione dell’epidemia di COVID-19 ha richiamato l’attenzione di studiosi e ricercatori di tutte le discipline nell’intento di comprendere non solo le modalità di propagazione del virus SARS-CoV-2 e dei suoi meccanismi di interazione con l’ospite, ma anche di indagare tutte le possibili concause che possono aver giocato un ruolo determinante nel numero dei contagi e nella severità della malattia.
In tale contesto, si è cercato di comprendere, sulla base delle attuali conoscenze, il ruolo che i fattori ambientali, incluso il particolato aerodisperso, potrebbero avere avuto sulla diffusione della pandemia da SARS-CoV-2 e, in particolare, sulla severità dei sintomi e degli esiti sanitari, e di approfondire la possibile interazione tra gli inquinanti atmosferici e le infezioni respiratorie, anche sulla base del meccanismo di azione del virus con l’ospite. L’analisi effettuata ha consentito di rilevare alcune aree di ricerca meritevoli di ulteriori approfondimenti.

I Direttori generali di ARPAM e ARPAER hanno firmato congiuntamente una nota di presentazione al documento, che qui si riporta integralmente:

Un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato anche Arpa Marche e Arpae Emilia-Romagna ha redatto un documento di attualità su un tema che suscita grande interesse e dibattito: il contributo “Valutazione del possibile rapporto tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del SARS-CoV-2è stato pubblicato nel repository della rivista Epidemiologia & Prevenzione, che ospita “… rapporti di lavoro preliminari, non ancora sottoposti a revisione tra pari (peer review)” riguardanti l’epidemia COVID-19.
Nel panorama attuale, caratterizzato dall’esigenza di comprendere le modalità di propagazione del virus SARS-CoV-2, questo contributo offre una chiave di lettura rigorosamente basato sulle conoscenze disponibili e su una vasta bibliografia per comprendere il ruolo che il particolato aerodisperso e altri, molteplici, fattori ambientali potrebbero avere avuto sulla diffusione e severità della pandemia in corso, oltre ad approfondire la possibile interazione tra gli inquinanti atmosferici e le infezioni respiratorie, anche sulla base del meccanismo di azione del virus con l’ospite.
Obiettivo del lavoro è stato quello di fornire un solido contributo multidisciplinare alla conoscenza in relazione a quesiti specifici sul ruolo del particolato atmosferico provenienti da più soggetti, generati anche da recenti prese di posizione di diversi gruppi di ricerca. Non va dimenticato che le risposte a questi quesiti sono di fondamentale importanza anche per progettare la ripresa con azioni capaci di sostenere e valorizzare la resilienza dei territori e sempre più orientate al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale dettati dall’Agenda Onu 2030.
Ciò che emerge dallo studio è l’individuazione di alcune aree di ricerca meritevoli di ulteriori approfondimenti, da indagare sempre attraverso un approccio multidisciplinare, che caratterizza l’attività delle due Agenzie ambientali sul tema “ambiente e salute”. Un’attività di collaborazione già collaudata, che ha fornito interessanti proposte di lavoro congiunto all’interno del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa), come il progetto “Zipper”, inserito nell’ambito del programma triennale delle attività di Sistema (Tavolo interagenziale TIC VII/7), che ha l’obiettivo di fornire al sistema Snpa uno strumento snello per la stima dell’esposizione della popolazione a determinanti ambientali e la valutazione dei conseguenti rischi per la salute.
Con il documento Valutazione del possibile rapporto tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del SARS-CoV-2, fortemente sostenuto dalle nostre direzioni, si conferma la volontà e la disponibilità del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente a impegnare risorse e attività di ricerca nello studio del complesso rapporto “ambiente-salute”, una volontà già formalizzata attraverso il protocollo di intesa Ispra-Snpa e Istituto superiore di sanità.

Giancarlo Marchetti, Direttore generale Arpa Marche
Giuseppe Bortone, Direttore generale Arpae Emilia-Romagna

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Letto 1846 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Luglio 2020 09:28

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