Rapporto rifiuti 2017

Mi sento di dover partire dall’impegno profuso per la gestione degli eventi sismici che hanno interessato il territorio della Regione Marche il 24 agosto e il 30 ottobre 2016: alla data di luglio 2018, sono state rimosse 499.160,25 tonnellate di macerie grazie ad un impegno immane.

Tali risultato è stato possibile grazie alla professionalità degli attori coinvolti ed alle positive sinergie con il territorio.
La gestione dell’emergenza non ha fermato la nostra voglia di futuro e siamo pronti a portare avanti la nuova sfida che lo Stato ha dato alle Regioni. Mi riferisco alle politiche dello sviluppo sostenibile e alla redazione della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile che sarà uno degli strumenti di attuazione della Strategia nazionale per raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030. Lo sviluppo che vorremmo per i nostri figli è uno “sviluppo giusto e sostenibile” in linea con quello disegnato dai 17 Obiettivi approvati dalle Nazioni Unite e recepiti dal nostro Governo.
Il rapporto rifiuti è un piccolo tassello della Strategia, ma è rappresentativo della nostra volontà di diffondere e mantenere aggiornata la conoscenza sull’andamento del settore e si può identificare come un vettore di sostenibilità per migliorare la conoscenza comune.
In questa edizione sono illustrati i dati relativi all'anno 2017 inerenti la produzione e gestione dei rifiuti urbani suddivise per livelli provinciale e comunale, mantenendo il dettaglio delle informazioni delle ultime edizioni.
Nel 2017 la raccolta differenziata ha superato a livello regionale il 65%, raggiungendo il 65,56%. Tale risultato è stato quantificato in linea con il metodo di calcolo nazionale approvato con il DM Ambiente 26 maggio 2016, che ha inserito lo spazzamento stradale tra le frazioni differenziate per la parte avviata a recupero. Questa frazione storicamente è stata considerata nelle Marche come frazione indifferenziata, per cui non sono state fatte politiche di incentivo al recupero. Adesso è necessario un impegno da parte di tutti i Comuni per avviare a recupero anche questa tipologia di rifiuto, dalla quale è possibile recuperare la parte costituita da inerti. Diversa si è rivelata l’attenzione alla frazione organica gestita dai cittadini con proprie compostiere, che è tra le frazioni considerate dal citato DM Ambiente e sulla quale la Regione ha investito sia in termini economici che di indirizzo.
A livello di Ambiti Territoriali Ottimali si rileva un grande impegno proteso al superamento dell’obiettivo del 65% con ben tre ambiti che hanno raggiunto l’obiettivo, precisamente quello di Macerata con il 73,58%, quello di Ancona con il 65,60% e quello di Pesaro-Urbino con il 65,17% e gli altri due che si stanno avvicinando con buoni risultati che fanno presagire il raggiungimento dell’obiettivo nel prossimo futuro.
Si registra tuttavia un aumento della produzione dei rifiuti negli ultimi due anni in linea con l’andamento della produzione dei rifiuti urbani a livello nazionale. L’obiettivo della pianificazione regionale è un obiettivo di diminuzione della produzione di rifiuti urbani, le cui dinamiche, però, non sono pienamente governate dalle politiche locali ma risentono di diversi fattori tra cui l’andamento dell’economia e la propensione agli acquisti delle famiglie.
Sul versante della governance, occorrerà fare dei passi avanti, superando le situazioni di difficoltà collegate alle modalità di gestione, mentre dobbiamo registrare con soddisfazione che è stata risolta la situazione impiantistica di trattamento del rifiuto indifferenziato.
L’Assessore all’Ambiente
Angelo Sciapichetti

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