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Lunedì, 14 Gennaio 2013 16:19

Falconara Marittima

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Il Sito di Interesse Nazionale di “Falconara Marittima” viene istituito con la legge 179 del 31/07/2002 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 189 del 13 Agosto 2002.
La perimetrazione del sito è stata successivamente definita con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del 26 febbraio 2003 - Perimetrazione del sito di interesse nazionale di Falconara Marittima, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 83 del 27 maggio 2003.

Il Sito di interesse nazionale è compreso nell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale Falconara e bassa valle dell’Esino (AERCA) individuata dalla Regione Marche con Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale n. 305/00 a cui hanno fatto seguito legge regionale n. 6 del 6/4/2004, legge regionale n. 21 del 12/10/2004 e Piano di Risanamento dell’AERCA con Delibera del Consiglio regionale n. 172/2005.

 

Con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 308 del 28 novembre 2006 sono state assegnate al sito di Falconara Marittima risorse finanziarie pari a € 3.272.727,00 su cui è in corso la stipula dello specifico Accordo di Programma tra gli Enti interessati.

Fanno parte del Sito di Interesse Nazionale “Falconara Marittima” le seguenti aree:

  • api Raffineria di Ancona S.p.A.;
  • stabilimento ex Montedison;
  • aree interne Aerdorica S.p.A.;
  • ex Liquigas – località Castellaraccia;
  • ex industria chimica-bitumi;
  • area di via Monti e Tognetti;
  • area RFI antistante sito ex Montedison
  • campo sportivo parrocchia di S. Maria della Neve e S. Rocco;
  • ex officina meccanica Gattini;
  • ex Vibrocementi;
  • ex discarica R.S.U.

Nella perimetrazione è compresa anche l'area marina prospiciente quella terrestre che si estende dalla Raffineria api all’ex Montedison per una superficie complessiva pari a circa 1200 ha.

Il sito di interesse Nazionale di Falconara Marittima è posto nella pianura alluvionale in prossimità della foce del fiume Esino. L’area a mare prospiciente tale sito è caratterizzata da fondali poco profondi ad elevata dinamicità a livello oceanografico, con accentuate variazioni stagionali ed interannuali influenzate dalla forte escursione termica che si verifica tra stagione invernale ed estiva a causa della bassa profondità del fondale e dagli apporti di acque dolci fluviali dovuti alla presenza del fiume Esino che sfocia nelle adiacenze del complesso api.

Letto 31784 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Agosto 2016 06:21

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