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Aria (19)

Mercoledì, 05 Dicembre 2012 00:00

Qualità dell'aria

Mercoledì, 01 Agosto 2012 09:54

Archivio bollettini

Bollettino pollini - periodo dal 2 all'8 luglio2012
Bollettino spore - periodo dal 2 all'8 luglio2012


Bollettino pollini - periodo dal 11 al 17 giugno 2012
Bollettino spore - periodo dal 11 al 17 giugno 2012


Bollettino pollini - periodo dal 4 al 10 giugno 2012
Bollettino spore - periodo dal 4 al 10 giugno 2012


Bollettino pollini - periodo dal 21 al 27 maggio 2012
Bollettino spore - periodo dal 21 al 27 maggio 2012


Bollettino pollini - periodo dal 14 al 20 maggio 2012
Bollettino spore - periodo dal 14 al 20 maggio 2012


Bollettino pollini - periodo dal 7 al 13 maggio 2012
Bollettino spore - periodo dal 7 al 13 maggio 2012


Bollettino pollini - periodo dal 30 aprile al 6 maggio 2012  
Bollettino spore - periodo dal 30 aprile al 6 maggio 2012


bollettino pollini dal 16 al 22 aprile 2012  
bollettino spore dal 16 al 22 aprile 2012


Bollettino pollini - periodo dal 9 al 15 aprile 2012  
Bollettino spore - periodo dal 9 al 15 aprile 2012


Bollettino pollini - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012 
Bollettino spore - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012


Bollettino pollini - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012  
Bollettino spore - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012


Bollettino pollini - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012
Bollettino spore - periodo dal 26 marzo al 1 aprile 2012


Bollettino pollini - periodo dal 19 al 25 marzo 2012  
Bollettino spore - periodo dal 19 al 25 marzo 2012


Bollettino pollini - periodo dal 12 al 18 marzo 2012 
Bollettino spore - periodo dal 12 al 18 marzo 2012


Bollettino pollini - periodo dal 5 al 11 marzo 2012
Bollettino spore - periodo dal 5 al 11 marzo 2012


Bollettino pollini - periodo dal 27 febbraio al 04 marzo 2012 
Bollettino spore - periodo dal 27 febbraio al 04 marzo 2012 


Bollettino pollini - periodo dal 20 al 26 febbraio 2012  
Bollettino spore - periodo dal 20 al 26 febbraio 2012 


Bollettino pollini - periodo dal 13 al 19 febbraio 2012
Bollettino spore - periodo dal 13 al 19 febbraio 2012


Bollettino pollini - periodo dal 06 al 12 febbraio 2012
Bollettino spore - periodo dal 06 al 12 febbraio 2012 


Bollettino pollini - periodo dal 30 gennaio al 05 febbraio 2012
Bollettino spore - periodo dal 30 gennaio al 05 febbraio 2012 


Bollettino pollini - periodo dal 16 al 22 gennaio 
Bollettino spore - periodo dal 16 al 22 gennaio 


Bollettino pollini - periodo dal 02 al 08 gennaio 2012 
Bollettino spore - periodo dal 02 al 08 gennaio 2012 


Bollettino pollini - periodo dal 26 al 01 gennaio 2012 
Bollettino spore - periodo dal 26 al 01 gennaio 2012 

Lunedì, 30 Luglio 2012 15:47

Area download

[20/01/2011] 
  Determinazione dei microinquinanti presso l’impianto di trattamento RSU del COSMARI: Monitoraggio della Qualità dell’Aria Caratterizzazione delle Emissioni in Atmosfera  

[23/02/2010] 
  report sui dati emissivi e di processo riguardante la ditta “api raffineria di ancona” S.p.A., anno 2008.  

[22/04/2009] 
  Rapporto sulla qualità dell'aria a Jesi III° trimestre 2008 

[02/12/2008] 
  Esadecalogo! I sedici provvedimenti da prendere, tutti insieme, per contribuire all'abbassamento dei livelli di polveri sottili nell'aria. 

[18/11/2008] 
  Comparazione numero superamenti PM10 2006-07-08 

[18/11/2008] 
  Comparazione medie periodo PM10 anni 2006-07-08  

[19/09/2008] 
  Rapporto sulla qualità dell'aria in provincia di Ancona anno 2007.  

[19/09/2008] 
  Rapporto sulla qualità dell'aria a Jesi anno 2007. 

[19/09/2008] 
  Rapporto sulla qualità dell'aria a Jesi I° trimestre 2008. 

[19/09/2008] 
  Rapporto sulla qualità dell'aria a Jesi II° trimestre 2008. 
 

Lunedì, 30 Luglio 2012 15:44

Normativa Regione Marche

Circolare n. 6 del 11 aprile 1989
Nuove procedure relative agli adempimenti amministrativi e alle attività di controllo dell'inquinamento atmosferico previsti dal DPR 203/88.


Deliberazione n.3913 VP/AMB del 24 ottobre 1994 Determinazione del criterio generale di valutazione per nuovi impianti, modifiche sostanziali e trasferimenti di impianti, ai fini dell'istruttoria e dell'autorizzazione ai sensi del DPR n. 203/88.
Deliberazione n. 3753 VP/AMB del 10 ottobre 1994. Determinazioni in materia di inquinamento atmosferico prodotto dagli impianti industriali: autorizzazioni generali: settore autocarrozzeria, settore calzaturiero e pellettiero, settore produzione mobili e altri oggetti in legno, settore verniciatura legno.
Delibera 840 del 07 aprile 1997, D.P.R. 203/88, D.P.C.M. 21/07/1989, D.P.R. 25/07/1991 Disposizioni in materia di attività di inquinamento atmosferico poco significativo e ridotto. Annullamento D.G.R. n° 5149/91 e D.G.R. 3491/91.
Deliberazione della G.R. n.1458 ME/AMB del 22 giugno 1998 Autorizzazioni generali per attività a ridotto inquinamento atmosferico: saldature di oggetti e superfici metalliche.
Deliberazione della G.R. n.1460 ME/AMB del 22 giugno 1998 Autorizzazioni generali per l'attività a ridotto inquinamento atmosferico: utilizzazioni di mastici e colle con consumo di sostanze collanti non superiori a 100 Kg/giorno, in settori diversi da quello calzaturiero e pellettiero.
Deliberazione della G.R. n.1461 ME/AMB del 22 giugno 1998 Autorizzazioni generali per l'attività di: pulizia di superfici con consumo di solventi non superiore a 10 Kg/giorno e lavaggio in macchine a circuito chiuso.
Deliberazione della G.R. n.1462 ME/AMB del 22 giugno 1998 Autorizzazioni generali per l'attività a ridotto inquinamento atmosferico: verniciatura di oggetti vari (non in legno) con l'utilizzo di prodotti vernicianti pronti all'uso non superiore a 50 Kg/giorno.
Legge Regionale 25 maggio 1999 n. 12 Conferimento alle Province delle funzioni amministrative in materia di inquinamento atmosferico.
Deliberazione della G.R. n.1779 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici metalliche con consumo di prodotti chimici non superiore a 100 Kg/giorno.
Deliberazione della G.R. n. 1780 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: tempra di metalli.
Deliberazione della G.R. n.1781 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: taglio di manufatti metallici.
Deliberazione della G.R. n.1782 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: trattamento meccanico di pulizia superficiale dei metalli.
Deliberazione della G.R. n.1783 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: elettroerosione.
Deliberazione della G.R. n.1784 ME/AMB del 12 luglio 1999 Autorizzazione generale per l'attività di: finitura di superfici metalliche e altre lavorazioni meccaniche.
Deliberazione del Consiglio Regionale n. 36 del 30 maggio 2001 Approvazione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento della qualità dell'aria ai sensi del DPR 203/88.
 
 

Lunedì, 30 Luglio 2012 15:43

Normativa nazionale e Direttive CE

Legge 13 luglio 1966 n. 615
Provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico

 
Decreto del Presidente della Repubblica 15 aprile 1971 n. 322 Regolamento per l'esecuzione della legge 13 luglio 1966 n. 615 recante provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico limitatamente al settore delle industrie.
Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art.15 della legge 16 aprile 1987, n.183.
Decreto Ministero Ambiente 8 maggio 1989 Limitazione alle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 luglio 1989 Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni, ai sensi dell'art. 9 della legge 8 luglio 1986, n.349, per l'attuazione e l'interpretazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.203, recante norme in materia di qualità dell'aria relativamente a specifici agenti inquinanti e di inquinamento prodotto da impianti industriali.
Decreto Ministero Ambiente 12 luglio 1990 Linee guida per il contenimento delle emissioni inquinanti degli impianti industriali e la fissazione dei valori minimi di emissione.
Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991 Modifiche dell'atto di indirizzo e coordinamento in materia di emissioni poco significative e di attività a ridotto inquinamento atmosferico, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 luglio 1989.
Decreto Ministero Ambiente 21 dicembre 1995 Disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera degli impianti industriali. (analisi in continuo)
D.Lgs. 4 agosto 1999, n. 372 (IPPC) Attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento
Decreto Ministeriale 25 agosto 2000 Aggiornamento dei metodi di campionamento, analisi e valutazione degli inquinanti, ai sensi del DPR 24 maggio 1988 n. 203.
Direttiva 2001/80/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2001 Limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione
Direttiva 2001/81/CE del Consiglio del 23 ottobre 2001 Limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici
D.P.C.M. 08/03/2002 Disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell'inquinamento atmosferico, nonché delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione. D.P.C.M. 20.06.2002 Modifica dell'allegato I del DPCM 08.03.2002
D.M. n. 44 del 16.01.2004 Recepimento della direttiva 1999/13/CE relativa alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili di talune attività industriali, ai sensi dell'art.3, comma 2, del D.P.R. 24.05.1988, n. 203
 
 

Lunedì, 30 Luglio 2012 15:42

La valutazione della qualità dell'ambiente

Il processo di valutazione della qualità dell'aria ambiente secondo il D.Lgs. 351/99, è indirizzato e finalizzato alla gestione dell'ambiente atmosferico con l'obiettivo di tutela e risanamento in un ottica di sviluppo sostenibile. La misura e quindi la conoscenza dei livelli di concentrazione degli inquinanti dell'aria deve essere condotta con efficienza, efficacia ed economicità.
L' allegato X del DM 60/02 prevede una combinazione di tecniche per la valutazione della qualità dell'aria ambiente con livelli crescenti d'incertezza. Oltre alle misurazioni in continuo con stazioni fisse, sono previste misurazioni indicative, l'impiego di modelli di diffusione e stime oggettive. Appare quindi indubbio che sia in atto una evoluzione a livello di strumenti e metodi per conoscere e valutare lo stato dell'ambiente atmosferico. Ciò richiede innanzitutto un progetto di armonizzazione e sviluppo delle reti di rilevamento con stazioni fisse in modo da assicurare la rappresentatività e la qualità dei dati, insieme al rispetto delle esigenze di economia.
Quest'ultima esigenza conduce alla limitazione del numero di stazioni fisse non finalizzate ed indirizza verso l'impiego di metodi di misura indicativi:
  • uso del laboratorio mobile per la valutazione di aree di massima concentrazione
  • uso della tecnica di campionamento diffusivo.
I laboratori mobili usualmente combinano i vantaggi dei metodi di misura automatici con la mobilità e flessibilità di utilizzo. Per gli inquinanti per cui i sistemi di misura non esistono, i laboratori mobili possono essere equipaggiati con strumentazione non automatica in grado di eseguire il prelievo del campione con successiva analisi di laboratorio.
La tecnica di campionamento diffusivo consente di realizzare, a costi contenuti, indagini con un'elevata risoluzione spaziale (alta densità di campionamento). La metodologia del campionamento diffusivo permette di ottenere mappe di concentrazione in aree estese per determinare aree di concentrazione massima.
La durata, i periodi e la frequenza delle campagne di misura sia con i laboratori mobili e con la tecnica di campionamento diffusivo dovranno essere fissati in modo da essere rappresentativi del periodo di riferimento del valore limite.
Le misure indicative devono comunque coprire un periodo minimo del 14% ovvero una misurazione in un giorno, scelto a caso, di ogni settimana in modo che le misure siano uniformemente distribuite durante l'anno oppure otto settimane di misurazione distribuite in modo regolare nell'arco dell'anno.

Altra tecnica di integrazione alle misure in siti fissi è rappresentata dalla modellistica diffusionale. In generale i modelli di dispersione sono un utile strumento per:
  • ottenere campi di concentrazione in porzioni di territorio dove non esistono punti di misura;
  • ottenere informazioni sulle relazioni tra emissioni ed immissioni discriminando quindi i contributi delle diverse sorgenti;
  • studiare scenari conseguenti agli interventi sulle sorgenti di emissione nell'ambito di interventi di risanamento;
  • valutare l'impatto di inquinanti non misurati dalle stazioni fisse.
L'utilizzo della modellistica previsionale permette anche uno sviluppo sinergico con i dati provenienti dalle stazioni fisse. Le stazioni fisse come è noto forniscono sufficienti informazioni sui trend temporali degli inquinanti (andamenti giornalieri e stagionali) ma poche informazioni sui gradienti spaziali degli inquinanti primari. Mentre per gli inquinanti il cui carattere secondario non è trascurabile, come ozono e PM10, una stazione fissa ben ubicata fornisce anche informazioni sui livelli di concentrazione su ampia scala. Una corretta applicazione modellistica necessita di una procedura rigorosa di confronto con le misure, che consenta la verifica e la taratura del modello. Il risultato della simulazione modellistica è connotato da un certo grado di incertezza dovuta all'incertezza intrinseca del modello, a quella associata ai dati di ingresso in particolare alle emissioni e ai parametri meteorologici. È importante sottolineare che le misure hanno un valore diverso dai risultati ottenuti con modelli. Se ad esempio la simulazione determina una eccedenza del valore limite ciò andrebbe verificato con misure. Comunque l'impiego efficace dei modelli è subordinato alla disponibilità dell'inventario delle sorgenti di emissione e di dati meteoclimatici.
Infine le tecniche di stima obiettiva sono metodi matematici per calcolare le concentrazioni in una determinata area da valori misurati in altre locazioni, basati su conoscenze scientifiche della distribuzione delle concentrazioni: un esempio è l'interpolazione lineare tra i valori misurati di biossido di azoto e stima delle emissioni areali di biossido di azoto.
Il D.Lgs. 351/99 indica che le misurazioni sono obbligatorie negli agglomerati, in zone dove vengono superati i valori limite ed in zone in cui il livello è compreso tra il valore limite e la soglia di valutazione superiore.
La combinazione di misurazioni e tecniche modellistiche è applicabile in particolare quando il livello è compreso tra la soglia di valutazione superiore e quella inferiore. Infine allorché i livelli risultano al di sotto della soglia di valutazione inferiore è possibile ricorrere soltanto a tecniche di modellizzazione o di stima obiettiva. L'utilizzo delle diverse tecniche rispetto ai livelli di concentrazione VL, SVS e SVI è indicato nel grafico seguente.
Valutazione della qualità dell'aria


Quando vi è l'obbligatorietà della misurazione delle sostanze inquinanti questa deve essere compiuta in siti fissi in maniera continua o per campionamento casuale. Unica condizione è che il numero delle misurazioni deve essere sufficiente a determinare in modo significativo i livelli esistenti (raccolta minima di dati del 90%).
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