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Nella Sezione amministrazione trasparente sono pubblicati i dati e le informazioni previste dal Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e dalle succesive modifiche introdotte con d.lgs. n. 97/2016.

AVVISO:
ARPA Marche è costantemente impegnata nell'aggiornamento tempestivo della sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE del sito secondo quanto disposto dai d.lgs. n. 33/2013 e n. 97/2016.
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Grazie per la collaborazione.


La disciplina della trasparenza rientra nei livelli essenziali delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117, c. 2, lettera m) della Costituzione.
Il D.Lgs. 33/2013 “Riordino delle disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ribadisce il nuovo e diverso concetto di trasparenza, introdotto dal D.Lgs. 150/2009, e lo definisce in termini di “accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.
La nozione di trasparenza si traduce quindi nel diritto del cittadino di conoscere l’operato delle pubbliche amministrazioni e nella necessità, da parte delle pubbliche amministrazioni, di perseguire risultati e garantire il “miglioramento continuo” nell’uso delle risorse e nell’erogazione dei servizi al pubblico.
La trasparenza è strumentale alla promozione dell’integrità, allo sviluppo della cultura della legalità in funzione preventiva dei fenomeni corruttivi all’interno delle organizzazioni pubbliche, fornendo all’amministrazione stessa e alla collettività gli strumenti per individuare situazioni che potrebbero dare spazio a comportamenti illeciti o semplicemente di cattiva gestione.
La garanzia dell’integrità richiama, infatti, l’efficienza, l’imparzialità, l’indipendenza, la riservatezza che l’Agenzia e i suoi operatori debbono assicurare nello svolgimento delle attività istituzionali e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Arpam intende garantire al cittadino una effettiva conoscenza non solo dei dati gestionali o economici od organizzativi ma anche e soprattutto delle informazioni ambientali che detiene in quanto da essa stessa prodotte o ricevute.


Che cos'è ARPA Marche

In attuazione delle disposizioni del D.L. 04.12.1993 n.496, convertito con modificazioni dalla Legge 21.01.1994 n.61, con Legge Regionale n.60 del 2 settembre 1997 “Istituzione dell’Agenzia per la protezione ambientale delle Marche (ARPAM)”, è stata istituita l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM)
La legge su citata, disciplina l’organizzazione e il funzionamento dell’ARPAM stessa, il suo coordinamento con il sistema delle autonomie locali e con il Servizio Sanitario Regionale e riorganizza le strutture preposte ai controlli ambientali e alla prevenzione collettiva.
Il 18 ottobre 1999 è divenuta operativa, con la nomina ufficiale del Direttore Generale da parte del Presidente della Giunta Regionale.
Il Direttore Generale è il legale rappresentante dell’ARPAM ed è il responsabile della realizzazione dei compiti istituzionali della stessa in coerenza con gli obiettivi fissati dalla Giunta Regione Marche, nonché della corretta gestione delle risorse ed è titolare di tutti i poteri gestionali di ordinaria amministrazione dell’Agenzia. E’ coadiuvato da un Direttore Amministrativo e da un Direttore Tecnico-scientifico che esprimono parere, per quanto di competenza, sui provvedimenti da adottare.
L’ARPAM nasce come Ente di diritto pubblico, dotato di autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile, con sede in Ancona.
Con Deliberazione della G.R. n.556 OT/AMB del 14.03.2001 è stato approvato il Regolamento dell’ARPAM, ai sensi dell’art. 9 della L.R. n.60/97. Successivamente, con deliberazione DG ARPAM n.276 del 21.09.2004, tale regolamento è stato parzialmente modificato in relazione alla parte della gestione della contabilità, con adozione della contabilità economico-patrimoniale. Con deliberazione  D.G.R.M. n.1259 del 02.08.2010, il medesimo regolamento è stato ulteriormente modificato, a seguito dell’ istituzione del Dipartimento Provinciale ARPAM di Fermo. Infine, la Giunta Regionale Marche ha recentemente approvato il nuovo Regolamento di Organizzazione Interna e Funzionamento dell’ARPAM (DGRM n. 1201/2016), alle cui disposizioni l'Agenzia adeguerà la propria struttura nel corso dell'anno 2017.
Per l’esercizio delle funzioni e delle attività di cui alla legge istitutiva, l’ARPAM si articola in una Struttura Centrale, sita in Ancona, e Dipartimenti Provinciali, siti nei cinque capoluoghi di provincia che costituiscono la rete tecnico-scientifica dell’Agenzia ed esercitano funzioni operative tramite la loro articolazione in Servizi Territoriali e Tecnici, a loro volta suddivisi in Unità Operative.
Dalla sua costituzione, sono state assegnate all’ ARPAM le dotazioni organiche esistenti presso i Servizi Multizonali di Sanità Pubblica delle AUSL (SMSP).
L’ARPAM svolge le attività tecnico-scientifiche connesse all’esercizio delle funzioni di interesse regionale di cui all’art. 1 della legge 61/94 ed in particolare fornisce prestazioni e servizi in molteplici campi di azione a supporto di Regione, Enti locali, ASUR, ma anche di imprese e privati cittadini, ai fini della elaborazione di programmi di intervento per la prevenzione, controllo e vigilanza in materia di igiene e salvaguardia dell’ambiente e di verifica della salubrità degli ambienti di vita. Nel caso in cui particolari situazioni potessero configurare conflitti d’interesse, le attività di prova non vengono eseguite.

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