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RISCHI DA INQUINAMENTO ATMOSFERICO: AGGIORNATI ALL'ANNO 2009 I DATI SULLA CITTA' DI ANCONA


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[aprile 2012] Il legame tra peggioramento delle condizioni di salute ed esposizione ambientale all’inquinamento dell’aria è ormai sufficientemente dimostrato, e gli studi di risk assessment rappresentano strumenti sempre più importanti sia per quantificare gli impatti associati all’inquinamento, sia per controllare l’efficacia degli interventi di risanamento compiuti dalle comunità interessate.
Il SEA prosegue a questo scopo la sua puntuale attività di monitoraggio pubblicando l’aggiornamento all’anno 2009 della valutazione dell'impatto sanitario del particolato fine e dell'ozono sui residenti nel comune di Ancona.


VALUTAZIONE DELL'IMPATTO SANITARIO DEL PARTICOLATO FINE E DELL'OZONO SUI RESIDENTI NEL COMUNE DI ANCONA - AGGIORNAMENTO ANNO 2009

ABSTRACT

Introduzione e obiettivi
Il presente studio, redatto dal SEA, intende aggiornare le valutazioni precedenti sul peso sanitario dell’inquinamento atmosferico sulla popolazioni di Ancona nell’anno 2009, basandosi – per la prima volta – sui dati reali di mortalità e morbosità forniti da Asur Marche-Area Vasta 2 e dall’ARS Marche.
Materiali e metodi
Lo studio ha stimato gli eventi sanitari che potrebbero essere attribuiti all’esposizione all’inquinamento atmosferico nel comune di Ancona nell’anno 2009 ed i potenziali anni di vita persi per le stesse cause. Mortalità e ricoveri ospedalieri sono stati comparati con i parametri ambientali rilevati per le polveri sottili (PM10 e PM2,5) e l’ozono (O3) dalle stazioni fisse di monitoraggio situate in aree urbane utilizzando la metodologia messa a punto in seno al progetto nazionale EpiAir, cui ARPAM partecipa nella sua seconda edizione.
Risultati e conclusione
Dai risultati ottenuti emerge che nel comune di Ancona nell’anno 2009 sia da attribuire 1 decesso all’esposizione al PM10 presente in atmosfera per concentrazioni superiori a 50µg/m3, al quale si aggiungono 2 ricoveri ospedalieri per cause cardiache e legate all’apparato respiratorio, mentre non si stimano  decessi né ricoveri ospedalieri per cause respiratorie attribuibili all’Ozono presente in atmosfera per concentrazioni superiori a 120 µg/m3. L’esposizione cronica al PM2,5 atmosferico per concentrazioni superiori a 20µg/m3 viene invece considerata responsabile della perdita di 174 anni di vita totali. Tali stime presentano sostanziali variazioni se riferite a concentrazioni inferiori degli agenti inquinanti considerati. Pur con alcuni limiti, è possibile affermare che il presente studio fornisce una buona rappresentazione della situazione reale, tale da indicare che politiche mirate alla riduzione delle emissioni provenienti in particolare dal trasporto urbano e dalla produzione di energia produrrebbero guadagni sostanziali in termini di salute della popolazione.

LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO:

 

Link: “Valutazione dell'impatto sanitario del particolato fine e dell'ozono sui residenti nel comune di Ancona - Aggiornamento anno 2009” (pdf 343 kb)

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