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RIDURRE IL RISCHIO DI CANCRO DA AGENTI AMBIENTALI. COSA POSSIAMO FARE


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IL SEA TRADUCE IL RAPPORTO STATUNITENSE CON ANALISI E CONSIGLI PER RIDURRE IL RISCHIO DI CANCRO DA ESPOSIZIONI NOCIVE

[settembre 2012] Il quadro conoscitivo sul rischio di cancro da esposizioni ambientali nocive è tutt’altro che completo. Tuttavia, le conoscenze acquisite grazie alle tecnologie ed ai metodi di ricerca esistenti, già offrono importanti stimoli ad agire ed indicano ampie possibilità di intervento, miglioramento e prevenzione.
E’ questa la tesi fondamentale che anima l’ultima edizione del report annuale (qui il testo integrale in lingua inglese) redatto dall’organismo statunitense President’s Cancer Panel, che ha raccolto le testimonianze di esperti del mondo accademico, del governo, dell’industria, delle associazioni e della gente comune sui rischi di cancro dovuti ad inquinanti ambientali, eccesso di radiazioni e altre esposizioni nocive.
Il Rapporto, diviso in ampie sezioni, offre un puntuale sguardo d’insieme sui punti chiave da affrontare, sulle fonti ed i tipi di agenti inquinanti e sulle maggiori criticità rilevate dal Comitato, ma ci consegna allo stesso tempo un’ampia galleria di raccomandazioni con utili consigli ed azioni che anche i singoli individui possono facilmente intraprendere.
Per favorire la divulgazione del Rapporto, l’Osservatorio Epidemiologico Ambientale delle Marche ed il SEA ne hanno curato la traduzione, la riduzione e l’adattamento in lingua italiana, costruendo un agile vademecum dal titolo “RIDURRE IL RISCHIO DI CANCRO DA AGENTI AMBIENTALI. Cosa possiamo fare” che può rappresentare un ottimo punto di partenza per conoscere ed evitare quanto più possibile le esposizioni ambientali nocive.

 

 

Link: “Ridurre il rischio di cancro da agenti ambientali. Cosa possiamo fare” (pdf 929 kb)

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