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Giornata del polline

C’è qualcosa nell’aria… È primavera e con le temperature più miti torna la voglia di stare all’aperto. Purtroppo, nell’aria non c’è solo il profumo della natura che si risveglia. Ci sono anche i pollini, che, trasportati in ogni dove dal vento, in alcune persone possono provocare reazioni allergiche. Già, non sono gli olezzanti e variopinti fiori a scatenare in primavera ed estate il raffreddore da fieno,

come viene comunemente chiamata la pollinosi, bensì i microscopici portatori del patrimonio genetico di modeste infiorescenze di determinati alberi, arbusti e graminacee.
In particolare “le pollinosi” sono il tema principale della “giornata del polline”, iniziativa che si tiene ormai da diversi anni all’inizio della primavera, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso le problematiche legate ai fenomeni aerobiologici  spesso sottovalutati e quale momento divulgativo di tutti i risultati delle ricerche effettuate dagli esperti dell’Aerobiologia. 
L’Aerobiologia è  una nuova disciplina scientifica che studia, dal punto di vista biologico, la dispersione in atmosfera, il trasporto e la deposizione, di particelle anemofile;  per tale motivo viene utilizzata da tempo in campo allergologico, come utile strumento di valutazione per le allergie respiratorie (pollinosi) ma anche come indicatore per i cambiamenti climatici e gli aspetti eventualmente correlati all’inquinamento atmosferico.
Lo studio e il conteggio di queste particelle composte non solo da pollini ma anche da spore fungine, assume una notevole  importanza oltre che dal punto di vista sanitario anche per lo studio dei cambiamenti climatici e della prevenzione fitopatologica.
La conoscenza della comparsa in aria degli aeroallergeni è di interesse degli specialisti sia dal punto di vista allergologico che terapeutico, infatti l’interpretazione corretta dei sintomi è finalizzata a mirare le misure profilattiche o come allerta per allontanarsi da zone ad elevate concentrazioni di pollini nocivi.
La presenza di varietà polliniche è influenzata dal clima e dalla vegetazione del territorio; in tal senso, la situazione in Italia è alquanto complessa perché caratterizzata da un‘estrema varietà di scenari geografici e fitoclimatici e da assetto vegetazionale variegato, di conseguenza il contrasto circa  l’aumento dei fenomeni legati alla  sensibilizzazione ai pollini,  resta di fatto azione complessa che necessita di grande preparazione tecnico-scientifica.
Ultimamente sono cresciute in particolare le pollinosi causate da specie arboree come: carpino nero, carpino  bianco, nocciolo, ontano e cipresso ma oltre a queste specie autoctone si sono insediate delle specie “ invasive” come ad esempio l’ambrosia, poco utili all’agricoltura in quanto non hanno trovato nel territorio i cosiddetti “competitor”  (parassiti e predatori) e che  con la loro elevatissima capacità  riproduttiva e di produzione di  tossine, inibiscono la riproduzione delle colture indigene e con il tempo hanno dato luogo anche a serie patologie allergiche.
Nel merito, l’ARPA Marche è presente a livello nazionale, con una propria Rete di monitoraggio aerobiologico gestita dal Centro di Valenza Regionale di Aerobiologia situata presso il Dipartimento di Ascoli Piceno e facente parte della rete POLLNET del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), operando secondo le “ linee guida per il monitoraggio aerobiologico” approvate nel 2015 dal Consiglio federale ISPRA e Agenzie ed emettendo settimanalmente bollettini delle stazioni di monitoraggio consultabili sul sito www.pollnet.it . I dati sono messi a disposizione per le valutazioni connesse agli  aspetti di carattere sanitario e utilizzati per il prevalente interesse del Sistema Agenziale quale utile indicatore dei cambiamenti climatici.
Dal sito web www.arpa.marche.it si può accedere al bollettino  cliccando sulla voce “POLLINI” per conoscere le concentrazioni atmosferiche di tutti i taxa pollinici e delle spore fungine presenti in atmosfera nella settimana indagata. Il Bollettino è corredato dal commento e dalla previsione statistica sull’andamento pollinico futuro, elaborati dal Referente della Rete Aerobiologica ARPAM ed il commento dell’allergologo.
In occasione della giornata del polline il Centro di Valenza Regionale di Aerobiologia presenta i risultati del monitoraggio anno 2017 con l’Indice Pollinico Allergenico ( IPA) cioè un indicatore che sintetizza  la somma annuale delle concentrazioni giornaliere dei pollini rilevati di sette famiglie botaniche che rappresentano la quasi totalità dei pollini monitorati sul territorio italiano per le stazioni di Castel di Lama ( AP4 ) E Pesaro ( PU 1).

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