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MISURE DI RADIOATTIVITÀ IN ARIA (aggiornamento)

Le analisi radiometriche effettuate fino ad oggi dal Centro Regionale Radioattività Ambientale di ARPAM sui campioni di particolato atmosferico hanno evidenziato livelli di concentrazione di attività di Rutenio-106 (Ru-106)

sempre inferiori alla sensibilità strumentale, come riportato nella tabella seguente:

DATA INIZIO CAMPIONAMENTO DATA FINE CAMPIONAMENTO MATRICE

CONCENTRAZIONE DI ATTIVITÀ DI Ru-106

(mBq/m3)

03/10/2017 04/10/2017 POLVERI TOTALI SOSPESE < 6.3
04/10/2017 05/10/2017 POLVERI TOTALI SOSPESE < 6.1
05/10/2017 06/10/2017 POLVERI TOTALI SOSPESE < 5.8
06/10/2017 07/10/2017 POLVERI TOTALI SOSPESE < 5.2
09/10/2017 10/10/2017 PM10 < 0.7
10/11/2017 12/10/2017 PM10 < 0.7
12/10/2017 16/10/2017 PM10 <0.7
16/10/2017 23/10/2017 PM10 <0.3

 A partire dal giorno 09/10/2017 è entrato in funzione per il campionamento del particolato atmosferico un campionatore ad alto volume per PM10 che ha elevato il livello di sensibilità strumentale di un fattore 10. Recentemente l’Istituto di Radioprotezione e Sicurezza Nucleare (IRSN) Francese ha ipotizzato che l’origine della contaminazione di Ru-106 misurata in Europa nelle scorse settimane possa essere localizzata  nelle regioni a sud degli Urali. Fino ad oggi non sono pervenute segnalazioni all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) da parte dei vari Stati, tramite i normali canali di notifica, di incidenti che abbiamo comportato il rilascio di radioattività nell’ambiente. L’ARPAM e le  altre Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente, facenti parte della Rete Nazionale di Sorveglianza della Radioattività Ambientale (RESORAD), proseguono comunque ad operare secondo la normale attività relativa al controllo radiometrico del particolato atmosferico e delle altre matrici ambientali.


A seguito della segnalazione ricevuta in data 2 ottobre da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sulla presenza di tracce di Rutenio-106 [circa 3 milliBequerel/m3 (mBq/m3)]  in campioni di particolato atmosferico prelevati a Milano e a Bergamo, il Centro Regionale Radioattività Ambientale di ARPAM ha provveduto ad attivare il proprio sistema dedicato  di campionamento del particolato atmosferico per misure di radioattività installato presso la sede di Ancona. Le analisi di spettrometria gamma ad alta risoluzione effettuate sul filtro con cui  è stato  campionato il particolato atmosferico a partire dalle ore 9:30 del 03/10/2017 fino alle ore 8:00 del 04/10/2017 hanno fornito un livello di concentrazione di attività in aria di Ru-106 inferiore alla sensibilità strumentale che è pari 6.3 mBq/m3.
Livelli di concentrazione di attività di questo ordine di grandezza non sono rilevanti dal punto di vista radiologico.
Il Ru-106 è un isotopo radioattivo artificiale prodotto nei processi di fissione e utilizzato in medicina per il trattamento di alcuni tumori oculari. L’assenza di altri prodotti di fissione esclude che la causa possa essere attribuita ad un incidente presso centrali nucleari.
Dai dati provenienti dai diversi laboratori italiani ed europei l’origine della contaminazione potrebbe essere localizzata nell’Europa dell’Est.
ARPA Marche proseguirà il campionamento giornaliero del particolato atmosferico e l’effettuazione  delle relative analisi radiometriche nonché continuerà a seguire l’evolversi della situazione  mantenendosi in contatto con gli altri laboratori della Rete Nazionale di Sorveglianza della Radioattività Ambientale (RESORAD).
Link: http://www.isprambiente.gov.it/it/evidenza/sicurezza-nucleare/presenza-di-tracce-di-radioattivita-in-aria-in-concentrazioni-non-rilevanti-dal-punto-di-vista-radiologico

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