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MISURE DI RADIOATTIVITÀ IN ARIA

A seguito della segnalazione ricevuta in data 2 ottobre da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sulla presenza di tracce di Rutenio-106 [circa 3 milliBequerel/m3 (mBq/m3)]  in campioni di particolato atmosferico prelevati a Milano e a Bergamo, il Centro Regionale Radioattività Ambientale di ARPAM

ha provveduto ad attivare il proprio sistema dedicato  di campionamento del particolato atmosferico per misure di radioattività installato presso la sede di Ancona. Le analisi di spettrometria gamma ad alta risoluzione effettuate sul filtro con cui  è stato  campionato il particolato atmosferico a partire dalle ore 9:30 del 03/10/2017 fino alle ore 8:00 del 04/10/2017 hanno fornito un livello di concentrazione di attività in aria di Ru-106 inferiore alla sensibilità strumentale che è pari 6.3 mBq/m3.
Livelli di concentrazione di attività di questo ordine di grandezza non sono rilevanti dal punto di vista radiologico.
Il Ru-106 è un isotopo radioattivo artificiale prodotto nei processi di fissione e utilizzato in medicina per il trattamento di alcuni tumori oculari. L’assenza di altri prodotti di fissione esclude che la causa possa essere attribuita ad un incidente presso centrali nucleari.
Dai dati provenienti dai diversi laboratori italiani ed europei l’origine della contaminazione potrebbe essere localizzata nell’Europa dell’Est.
ARPA Marche proseguirà il campionamento giornaliero del particolato atmosferico e l’effettuazione  delle relative analisi radiometriche nonché continuerà a seguire l’evolversi della situazione  mantenendosi in contatto con gli altri laboratori della Rete Nazionale di Sorveglianza della Radioattività Ambientale (RESORAD).
Link: http://www.isprambiente.gov.it/it/evidenza/sicurezza-nucleare/presenza-di-tracce-di-radioattivita-in-aria-in-concentrazioni-non-rilevanti-dal-punto-di-vista-radiologico

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