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Il Servizio di Epidemiologia
Ambientale del
Dipartimento ARPAM di Ancona si è formalmente costituito nel
mese di ottobre 2001 e ha avviate alcune esperienze locali in merito ai
tre
principali settori di attività del servizio:
· Epidemiologia ambientale;
· Risk assessement;
· Percezione-comunicazione del rischio.
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Studi spaziali: comparabilità delle residenze
anagrafiche ed abitative reali (2012). Negli studi
epidemiologici
centrati sulla relazione tra fenomeni sanitari e variazione spaziale
del rischio, è di fondamentale importanza la possibilità di disporre di
informazioni georeferenziate il più accurate possibili. La loro
acquisizione “sul campo”, però, oltre ad allungare notevolmente i tempi
di conduzione degli studi stessi, può richiedere l’impiego di risorse
ingenti non sempre disponibili, mentre il semplice ricorso ai dati già
presenti nelle anagrafi comunali potrebbe costituire una alternativa
caratterizzata da maggiore economicità. Il contributo curato dal SEA,
utilizzando l’esperienza di un recente studio che si è avvalso di
entrambi i metodi di reperimento delle informazioni, offre interessanti
riflessioni sulla comparabilità dei dati così acquisiti e sulla loro
validità in taluni studi epidemiologici.
(Riassunto)
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La
Giunta Regionale delle Marche ha richiesto all'Osservatorio
Epidemiologico Ambientale e all'Agenzia Sanitaria Regionale tre
valutazioni di epidemiologia descrittiva sullo stato di salute dei
residenti nell'area AERCA, a Falconara Marittima ed un confronto tra
alcuni comuni delle Marche a maggior pressione ambientale.
Le due note che si riportano presentano la situazione in AERCA
ed il confronto
tra i comuni di Pesaro, Falconara M., Fabriano, Civitanova
Marche, Fermo e Ascoli Piceno. (Riassunto non disponibile)
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La
progettazione dello studio epidemiologico analitico sui residenti a
Falconara M. e comuni limitrofi ha previsto la preparazione di una
procedura per la somministrazione del questionario per la raccolta
delle informazioni sugli arruolati. Al termine della prima fase dello
studio detto documento
è stato rielaborato sulla base delle esperienze fatte e si ritiene che
possa essere una utile fonte di informazione per altri che approcciano
per la prima volta tale attività.
(Riassunto)
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La recente
pubblicazione dei rapporti ISTISAN 10/26 e 10/27 sulla
mortalità in Italia negli anni 2006 e 2007 , stante la
continua
indisponibilità nella Regione Marche di un registro delle cause di
morte, ha permesso al SEA di effettuare alcune prime osservazioni
sulla mortalità
nella regione. Le
Marche permangono al primo posto in Italia per i bassi tassi di
mortalità generale e tra le prime regioni per i tumori e per alcune
altre cause specifiche. (Riassunto)
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L'Organizzazione Mondiale
della Sanità, fin dal 2003 con il protocollo di Kiev sulla VAS, ha
evidenziato l'importanza di considerare gli impatti sulla salute in
tutte le procedure di valutazione ambientale. Le metodologie di
Valutazione
degli Impatti Sanitari (VIS) sono state sviluppate ed applicate con
successo in alcuni paesi europei ed extraeuropei ma non sono
ancora entrate nella legislazione ambientale e sanitaria comunitaria.
In previsione dell'avvio di un progetto nazionale di Agenda 21 sulla
diffusione delle pratiche della VIS questo Servizio di Epidemiologia
Ambientale ha messo a punto, a scopo didattico ed esplorativo, uno
strumento informatico per le valutazioni di screening nel processo di
VIS. Per la migliore comprensione delle finalità (e dei
limiti)dello strumento si è ritenuto utile segnalare il manuale
operativo da
cui è stato tratto il principale spunto per la produzione del tool.
Il testo "
Health Impact Assessment a practical guidance manual", curato
e pubblicato da "The Institute of Public Health in Ireland" nel 2003, è
particolarmente semplice e pratico e, a nostro avviso, può
rappresentare una buona base di
partenza per approfondire le metodologie della VIS. Per una lettura più
diffusa dello stesso il SEA,
in collaborazione con l'Articolazione funzionale di Epidemiologia
Ambientale dell'ARPA Toscana ed il Servizio Valutazioni Ambientali e
degli Impatti sulla Salute dell'ARPA Veneto, ne ha curato la
traduzione in italiano.
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Il SEA ha
proceduto all'aggiornamento delle valutazioni di risk
assessment per l'esposizione all'inquinamento atmosferico
negli anni 2007 e 2008. Le stime degli eventi sanitari attribuibili
all'esposizione a polveri sottili (PM) e all'ozono (O3)
sono state estese a 16 comuni della regione. Sono stati inoltre
valutati gli effetti dell'esposizione cronica (long-term) al PM2,5
quantificando gli anni di vita potenziale persa sia nell'anno di
simulazione che in totale sulla base delle specifiche aspettative di
vita per classe di età. (Riassunto)
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Il 23 agosto 2009 molti
frequentatori del litorale di Ancona Passetto hanno segnalato la
comparsa di sintomi con prevalente interessamento delle vie
aeree superiori. A seguito di queste segnalazioni l'ARPAM ha effettuato
immediatamente dei rilievi ambientali ed epidemiologici per studiare
l'accaduto. Le indagini ambientali hanno messo in rilievo una fioritura
nell'acqua marina dell'alga bentonica Ostreopsis ovata e l'indagine epidemiologica
ha confermato l'andamento epidemico dei
sintomi e ne ha descritto il quadro diffusivo.(Riassunto)
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Gli inquinanti atmosferici
sono un fattore determinate per gli eventi vascolari ischemici. Le
sindromi anginose nel loro complesso, anche se con diversa
etiopatogenesi e prognosi, sono fortemente interessate dalle polveri
sottili disperse nell'aria. Il presente studio, utilizzando
la
metodologia case-crossover, mette in rilevo l'associazione
significativa dei ricoveri
ospedalieri per angina ed i livelli di PM10 nelle città di
Ancona e Pesaro. (Riassunto)
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In data 2/02/09
è stato consegnato all'Assessore per la Tutela dell'Ambiente della
Regione Marche, quale committente dello studio, il rapporto finale
dello studio epidemiologico caso-controllo sulla mortalità
per tumori del tessuto emolinfopoietico nella popolazione residente nei
comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano. Lo studio
condotto dall'ARPAM sotto la direzione dell'Unità
(SC) di Epidemiologia Descrittiva e
Programmazione Sanitaria della Fondazione IRCCS “Istituto
Nazionale dei Tumori”
ha indagato sul
rischio di
morire per tali tumori tra la popolazione residente in prossimità
della raffineria. (Riassunto)
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Un fine degli "Atlanti di
Epidemiologia Ambientale" è quello di permettere l'avvio di semplici
sistemi di sorveglianza sullo stato di salute della popolazione.
La segnalazione di allerta che si presenta mette in evidenza
un eccesso di ricoveri
ospedalieri per asma tra i bambini residenti nei
comuni dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA) con
epicentro il comune di Falconara Marittima. (Riassunto)
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Nella
sesta edizione 2008 degli Atlanti di Epidemiologia Ambientale è
riportato l'aggiornamento dei trend
di eventi sanitari
mortalità e
morbosità (ricoveri ospedalieri) dei principali gruppi di
patologie associabili anche a cause ambientali. In
questa segnalazione si riassumo i trend regionali ed alcune
osservazioni sul passaggio dalla codifica ICD-IX a ICD-X nei dati di
mortalità ISTAT 2003. (Riassunto)
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In data 18/12/08
è stata presentata a Falconara Marittima la prima
stesura della relazione finale
dello studio epidemiologico caso-controllo sulla mortalità
per tumori del tessuto emolinfopoietico nella popolazione residente nei
comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano. Lo studio
commissionato dalla regione Marche e
condotto dall'ARPAM sotto la direzione dell'Unità
(SC) di Epidemiologia Descrittiva e
Programmazione Sanitaria della Fondazione IRCCS “Istituto
Nazionale dei Tumori”
di Milano ha
impegnato per quasi
quasi tre anni gli operatori delle due strutture ed era finalizzato ad
indagare sull'esistenza del rischio di
morire per tali tumori tra la popolazione residente in prossimità
della raffineria. (Riassunto)
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Settembre 2008 -
Chiusura
della balneazione in alcuni tratti di costa della provincia di Ancona
per il rilevamento di una fioritura algale di Ostreopsis ovata. L'alga
è
da tempo conosciuta e sorvegliata e nelle pagine
collegate si riportano
notizie, riferimenti e risposte alle più frequenti domande
poste sull'argomento dalla popolazione. Informazioni sulla
sorveglianza sono disponibili in altre parti di questo sito web
dell'ARPAM.
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Il Centro
Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della
Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità
(ISS), nell’ambito
del progetto di sorveglianza epidemiologica rapida
ha reso noti recentemente i dati di mortalità nelle
21
città capoluogo di regione/provincia autonoma relativi al
trimestre ottobre-dicembre 2007. La lettura di questi dati evidenzia un
eccesso significativo di mortalità in detto periodo nel
comune
di Ancona. Il SEA ha provato ad effettuare una prima
valutazione del fenomeno. (Riassunto)
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Su
richiesta della direzione generale dell'Agenzia è stato
effettuato l'aggiornamento alla relazione 2003 "Ambiente e Salute nelle
Marche - Attività ed esperienze del Servizio di
Epidemiologia Ambientale del Dipartimento Provinciale ARPAM di Ancona".
Il documento
particolarmente voluminoso presenta aggiornata al 2007 la
gran parte delle attività del SEA ed offre una
survey sulle
problematiche Ambiente e Salute che interessano il paese e la Regione
Marche in particolare.
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Nei
primi mesi del 2007 il WHO Regional Office for Europe ha pubblicato il
rapporto "HEALTH IMPACT OF PM10 AND OZONE IN 13 ITALIAN CITIES" in cui
si stimano gli effetti sanitari dell'inquinamento atmosferico sulle
popolazioni delle principali città italiane. Non essendo
presenti nello studio realtà marchigiane si è
voluto
valutare, anche per l'anno appena trascorso e con la metodologia del
WHO, l'impatto delle polveri fini e
dell'ozono nelle città della regione
dove sono attivi sistemi di monitoraggio degli inquinanti atmosferici. (Riassunto)
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Nell'estate
del 2003 in Europa si sono presentate condizioni climatiche anomale
caratterizzate da intense ondate di calore. Queste condizioni hanno
interessato anche l'Italia ed hanno portato ad un rilevante eccesso di
mortalità specialmente nelle maggiori città.
Alcune
categorie della popolazione (anziani ed ammalati) sono state
particolarmente interessate dal fenomeno indicando l'esistenza di
gruppi a rischio elevato. Il presente studio, utilizzando un approccio
di tipo case-only, intende valutare in soggetti
residenti ad Ancona con più di 65 anni deceduti nel 2003 e
2004 l'incremento di rischio di
mortalità per l'esposizione a temperature estreme associato
alla presenza di particolari malattie croniche. (Riassunto)
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Nell'ambito
del programma del Servizio di monitorare gli effetti dell'inquinamento
dell'aria nella nostra regione si presenta un studio sulla relazione
tra l'esposizione a polveri sottili e ricoveri
ospedalieri per cardiopatie ischemiche ad
Ancona negli anni 2004 e 2005.
Lo studio
è stato effettuato applicando un disegno case-crossover
con un approccio time-stratified. (Riassunto)
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Nel
novembre 2004 l'ASUR Zona territoriale 7 in collaborazione con l'ARPAM
e l'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche ha organizzato
un corso di formazione in epidemiologia e in tale occasione
è
stata effettuata una indagine campionaria sugli stili di vita e sulla
percezione dello stato di salute degli adolescenti di Ancona. Un primo rapporto completo è
stato diffuso nel febbraio 2006 e successivamente ARPA Marche ha
effettuato una nuova analisi statistica
dei dati raccolti per valutare le possibili associazioni tra i
comportamenti degli adolescenti e gli stili di vita a rischio come il
fumo, l'uso di alcol e di sostanze stupefacenti. Tale ultima analisi ha
portato alcuni interessanti risultati. (Riassunto)
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Il
Servizio sta effettuando uno studio sugli indicatori Ambiente e Salute
WHO-DPSEEA
(Driving Forces - Pressures - State - Exposure - Effect - Action) con
il fine di
valutare l'applicabilità anche a livello locale di un set di
parametri. Relativamente all’indicatore sulle acque di
balneazione “Acqua e sanitizzazione – Controllo
efficace
delle acque utilizzate a scopi ricreazionali" è stata
effettuata la traduzione del capitolo 13
delle linee guida OMS "sulle
scelte gestionali per la sicurezza dell’utilizzo ricreativo
dell’acqua”. Tale documento è in via di
diffusione ai soggetti interessati.
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Nell'anno
2004 si
è ripetuta l'indagine sull'effetto degli
inquinanti atmosferici già svolta nel 2002 e 2003. Questa
volta,
per enfatizzare i rischi sui gruppi di popolazione più
sensibili, è stato effettuato uno studio preliminare
di morbosità sui fattori clinici di rischio presenti nella
popolazione marchigiana. (Riassunto)
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Sempre
nel tentativo di
proporre delle stime sugli effetti dell'inquinamento
atmosferico sulla salute umana
e per verificare la disponibilità di sufficienti
informazioni
sulle esposizioni in campo regionale è stata effettuata una
indagine di risk assessment riferita all'anno 2003. Con la
pubblicazione della nuova metanalisi italiana MISA II sono stati
individuati nuovi valori di probabilità della comparsa degli
eventi sanitari per l'esposizione ai contaminanti atmosferici per cui
si è ritenuto di dover rielaborare le valutazioni fatte nel
2003
che si presentano in una scheda di aggiornamento.
(Riassunto)
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In
concomitanza con il
ripetersi degli episodi di inquinamento atmosferico da polveri
dell'inverno 2003-2004 è stata effettuata una valutazione
preliminare dell'impatto del PM10 sui ricoveri ospedalieri per infarto del miocardio ad Ancona.
(Riassunto)
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Sono
state raccolte
più di 2500 tavole rappresentanti la mortalità e
la morbosità (ricoveri ospedalieri) nelle Marche per 45
cause o gruppi di cause che possono riconoscere un'origine ambientale
in un Atlante
di Epidemiologia
Ambientale giunto ora alla settima edizione
2009. Le stesse sono state rappresentate sia come immagini statiche che
come
tabelle Access.
Recentemente
è stata elaborata una sintesi dei dati di
mortalità regionali
(aggiornamento 2007) con riferimento alla mortalità generale
ed ai tre principali gruppi di patologia (malattie circolatorie,
tumorali
e respiratorie) ed alla mortalità infantile.
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E’
stata svolta
attività di ricerca tossicologica su sostanze segnalate come
contaminanti a livello locale e con la partecipazione ad un progetto
nazionale per la traduzione in italiano di schede tossicologiche
(ICSC) dell’OMS e di un testo di Epidemiologia Ambientale
della stessa OMS.
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E’
stato poi
sviluppato uno studio descrittivo
riferito agli eventi sanitari di mortalità nel periodo
’81-’94 e ’95-’98 e dei
ricoveri ospedalieri nel periodo ‘97-2000 per patologie
tumorali della pleura ed della trachea, dei bronchi e dei polmoni in
riferimento alle potenziali esposizioni ad asbesto nella regione
Marche. (Riassunto)
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