Il Servizio di Epidemiologia Ambientale del
Dipartimento ARPAM di Ancona si è formalmente costituito nel
mese di ottobre 2001 e, non essendo mai state presenti nel SMSP/ARPAM
funzioni corrispondenti, si è dovuto principalmente occupare
di problemi organizzativi e della realizzazione degli archivi
ambientali e sanitari indispensabili per
l’attività epidemiologica.
Sono state comunque avviate alcune esperienze locali in merito ai tre
principali settori di attività del servizio:
· Epidemiologia ambientale;
· Risk assessement;
· Percezione-comunicazione del rischio.
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Il SEA ha
proceduto all'aggiornamento delle valutazioni di risk
assessment per l'esposizione all'inquinamento atmosferico
negli anni 2007 e 2008. Le stime degli eventi sanitari attribuibili
all'esposizione a polveri sottili (PM) e all'ozono (O3)
sono state estese a 16 comuni della regione. Sono stati inoltre
valutati gli effetti dell'esposizione cronica (long-term) al PM2,5
quantificando gli anni di vita potenziale persa sia nell'anno di
simulazione che in totale sulla base delle specifiche aspettative di
vita per classe di età. (Riassunto) |
Il 23 agosto 2009 molti
frequentatori del litorale di Ancona Passetto hanno segnalato la
comparsa di sintomi con prevalente interessamento delle vie
aeree superiori. A seguito di queste segnalazioni l'ARPAM ha effettuato
immediatamente dei rilievi ambientali ed epidemiologici per studiare
l'accaduto. Le indagini ambientali hanno messo in rilievo una fioritura
nell'acqua marina dell'alga bentonica Ostreopsis ovata e l'indagine epidemiologica
ha confermato l'andamento epidemico dei
sintomi e ne ha descritto il quadro diffusivo.(Riassunto) |
Gli inquinanti atmosferici
sono un fattore determinate per gli eventi vascolari ischemici. Le
sindromi anginose nel loro complesso, anche se con diversa
etiopatogenesi e prognosi, sono fortemente interessate dalle polveri
sottili disperse nell'aria. Il presente studio, utilizzando
la
metodologia case-crossover, mette in rilevo l'associazione
significativa dei ricoveri
ospedalieri per angina ed i livelli di PM10 nelle città di
Ancona e Pesaro. (Riassunto)
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In data 2/02/09
è stato consegnato all'Assessore per la Tutela dell'Ambiente della
Regione Marche, quale committente dello studio, il rapporto finale
dello studio epidemiologico caso-controllo sulla mortalità
per tumori del tessuto emolinfopoietico nella popolazione residente nei
comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano. Lo studio
condotto dall'ARPAM sotto la direzione dell'Unità
(SC) di Epidemiologia Descrittiva e
Programmazione Sanitaria della Fondazione IRCCS “Istituto
Nazionale dei Tumori”
ha indagato sul
rischio di
morire per tali tumori tra la popolazione residente in prossimità
della raffineria. (Riassunto)
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Un fine degli "Atlanti di
Epidemiologia Ambientale" è quello di permettere l'avvio di semplici
sistemi di sorveglianza sullo stato di salute della popolazione.
La segnalazione di allerta che si presenta mette in evidenza
un eccesso di ricoveri
ospedalieri per asma tra i bambini residenti nei
comuni dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA) con
epicentro il comune di Falconara Marittima. (Riassunto)
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Nella
sesta edizione 2008 degli Atlanti di Epidemiologia Ambientale è
riportato l'aggiornamento dei trend
di eventi sanitari
mortalità e
morbosità (ricoveri ospedalieri) dei principali gruppi di
patologie associabili anche a cause ambientali. In
questa segnalazione si riassumo i trend regionali ed alcune
osservazioni sul passaggio dalla codifica ICD-IX a ICD-X nei dati di
mortalità ISTAT 2003. (Riassunto)
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In data 18/12/08
è stata presentata a Falconara Marittima la prima
stesura della relazione finale
dello studio epidemiologico caso-controllo sulla mortalità
per tumori del tessuto emolinfopoietico nella popolazione residente nei
comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano. Lo studio
commissionato dalla regione Marche e
condotto dall'ARPAM sotto la direzione dell'Unità
(SC) di Epidemiologia Descrittiva e
Programmazione Sanitaria della Fondazione IRCCS “Istituto
Nazionale dei Tumori”
di Milano ha
impegnato per quasi
quasi tre anni gli operatori delle due strutture ed era finalizzato ad
indagare sull'esistenza del rischio di
morire per tali tumori tra la popolazione residente in prossimità
della raffineria. (Riassunto)
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Settembre 2008 -
Chiusura
della balneazione in alcuni tratti di costa della provincia di Ancona
per il rilevamento di una fioritura algale di Ostreopsis ovata. L'alga
è
da tempo conosciuta e sorvegliata e nelle pagine
collegate si riportano
notizie, riferimenti e risposte alle più frequenti domande
poste sull'argomento dalla popolazione. Informazioni sulla
sorveglianza sono disponibili in altre parti di questo sito web
dell'ARPAM.
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Il Centro
Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della
Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità
(ISS), nell’ambito
del progetto di sorveglianza epidemiologica rapida
ha reso noti recentemente i dati di mortalità nelle
21
città capoluogo di regione/provincia autonoma relativi al
trimestre ottobre-dicembre 2007. La lettura di questi dati evidenzia un
eccesso significativo di mortalità in detto periodo nel
comune
di Ancona. Il SEA ha provato ad effettuare una prima
valutazione del fenomeno. (Riassunto)
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Su
richiesta della direzione generale dell'Agenzia è stato
effettuato l'aggiornamento alla relazione 2003 "Ambiente e Salute nelle
Marche - Attività ed esperienze del Servizio di
Epidemiologia Ambientale del Dipartimento Provinciale ARPAM di Ancona".
Il documento
particolarmente voluminoso presenta aggiornata al 2007 la
gran parte delle attività del SEA ed offre una
survey sulle
problematiche Ambiente e Salute che interessano il paese e la Regione
Marche in particolare.
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Nei
primi mesi del 2007 il WHO Regional Office for Europe ha pubblicato il
rapporto "HEALTH IMPACT OF PM10 AND OZONE IN 13 ITALIAN CITIES" in cui
si stimano gli effetti sanitari dell'inquinamento atmosferico sulle
popolazioni delle principali città italiane. Non essendo
presenti nello studio realtà marchigiane si è
voluto
valutare, anche per l'anno appena trascorso e con la metodologia del
WHO, l'impatto delle polveri fini e
dell'ozono nelle città della regione
dove sono attivi sistemi di monitoraggio degli inquinanti atmosferici. (Riassunto)
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Nell'estate
del 2003 in Europa si sono presentate condizioni climatiche anomale
caratterizzate da intense ondate di calore. Queste condizioni hanno
interessato anche l'Italia ed hanno portato ad un rilevante eccesso di
mortalità specialmente nelle maggiori città.
Alcune
categorie della popolazione (anziani ed ammalati) sono state
particolarmente interessate dal fenomeno indicando l'esistenza di
gruppi a rischio elevato. Il presente studio, utilizzando un approccio
di tipo case-only, intende valutare in soggetti
residenti ad Ancona con più di 65 anni deceduti nel 2003 e
2004 l'incremento di rischio di
mortalità per l'esposizione a temperature estreme associato
alla presenza di particolari malattie croniche. (Riassunto)
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Nell'ambito
del programma del Servizio di monitorare gli effetti dell'inquinamento
dell'aria nella nostra regione si presenta un studio sulla relazione
tra l'esposizione a polveri sottili e ricoveri
ospedalieri per cardiopatie ischemiche ad
Ancona negli anni 2004 e 2005.
Lo studio è stato effettuato applicando un disegno case-crossover
con un approccio time-stratified. (Riassunto)
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Nel
novembre 2004 l'ASUR Zona territoriale 7 in collaborazione con l'ARPAM
e l'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche ha organizzato
un corso di formazione in epidemiologia e in tale occasione
è
stata effettuata una indagine campionaria sugli stili di vita e sulla
percezione dello stato di salute degli adolescenti di Ancona. Un primo rapporto completo è
stato diffuso nel febbraio 2006 e successivamente ARPA Marche ha
effettuato una nuova analisi statistica
dei dati raccolti per valutare le possibili associazioni tra i
comportamenti degli adolescenti e gli stili di vita a rischio come il
fumo, l'uso di alcol e di sostanze stupefacenti. Tale ultima analisi ha
portato alcuni interessanti risultati. (Riassunto)
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Nel
pieno della discussione sull'opportunità di costruire nuovi
termovalorizzatori e sull'allarme per la salute dell'emissione in
atmosfera di nanoparticelle il Servizio ha ritenuto utile presentare la
traduzione di un interessantissimo e approfondito articolo sulla
materia apparso sulla rivista scientifica Environmental Health
Perspectives Vol. 114: n.6 del giugno 2006 dal
titolo "Origine
delle emissioni di sottoprodotti tossici e di particolato sottile dai
processi di combustione e dal trattamento termico di materiali e
rifiuti pericolosi ed effetti sulla salute"
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La regione Marche ha
incaricato l'ARPAM a compilare una mappa regionale
sui siti contenenti amianto ed ad stilare una graduatoria di questi per
stabilire le priorità per gli interventi di bonifica. Tra
gli
indicatori utilizzati per la caratterizzazione dei siti ci sono
indicatori della situazione epidemiologica delle patologie indotte
dall'esposizione ad amianto. Non potendo basarci su esperienze
conosciute in campo nazionale sul polamento di detti indicatori il
servizio di epidemiologia Ambientale ha proposto una sua metodologia
che viene descritta nel lavoro "Mappatura
delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di
amianto: ipotesi metodologica per l’attribuzione dei punteggi
agli indicatori epidemiologici". (Riassunto)
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A seguito delle recenti
segnalazioni di problemi sanitari ipotizzati in
alcune regioni italiane per la difficile gestione dei rifiuti
si
è provato a studiare nella nostra realtà
regionale lo
stato di salute
delle popolazioni residenti nei comuni sedi delle principali discariche
di Rifiuti Solidi Urbani e nei comuni limitrofi. (Riassunto)
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Il
Servizio sta effettuando uno studio sugli indicatori Ambiente e Salute
WHO-DPSEEA
(Driving Forces-Pressures-State-Exposure-Effect-Action) con il fine di
valutare l'applicabilità anche a livello locale di un set di
parametri. Relativamente all’indicatore sulle acque di
balneazione “Acqua e sanitizzazione – Controllo
efficace
delle acque utilizzate a scopi ricreazionali" è stata
effettuata la traduzione del capitolo 13
delle linee guida OMS "sulle
scelte gestionali per la sicurezza dell’utilizzo ricreativo
dell’acqua”. Tale documento è in via di
diffusione ai soggetti interessati.
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Nell'anno 2004 si
è ripetuta l'indagine sull'effetto degli
inquinanti atmosferici già svolta nel 2002 e 2003. Questa
volta,
per enfatizzare i rischi sui gruppi di popolazione più
sensibili, è stato effettuato uno studio preliminare
di morbosità sui fattori clinici di rischio presenti nella
popolazione marchigiana. (Riassunto)
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Sempre nel tentativo di
proporre delle stime sugli effetti dell'inquinamento
atmosferico sulla salute umana
e per verificare la disponibilità di sufficienti
informazioni
sulle esposizioni in campo regionale è stata effettuata una
indagine di risk assessment riferita all'anno 2003. Con la
pubblicazione della nuova metanalisi italiana MISA II sono stati
individuati nuovi valori di probabilità della comparsa degli
eventi sanitari per l'esposizione ai contaminanti atmosferici per cui
si è ritenuto di dover rielaborare le valutazioni fatte nel
2003
che si presentano in una scheda di aggiornamento.
(Riassunto)
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In concomitanza con il
ripetersi degli episodi di inquinamento atmosferico da polveri
dell'inverno 2003-2004 è stata effettuata una valutazione
preliminare dell'impatto del PM10 sui ricoveri ospedalieri per infarto del miocardio ad Ancona.
(Riassunto)
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E' stato effettuato uno
studio sull'epidemiologia delle malattie delle corna anteriori e della Sclerosi Laterale Amiotrofica
nelle Marche (Riassunto).
Nel
2006 è stato fatto un aggiornamento
di tale studio (Riassunto).
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Sono state raccolte
più di 2500 tavole rappresentanti la mortalità e
la morbosità (ricoveri ospedalieri) nelle Marche per 45
cause o gruppi di cause che possono riconoscere un'origine ambientale
in un Atlante
di Epidemiologia
Ambientale giunto ora alla settima edizione
2009. Le stesse sono state rappresentate sia come immagini statiche che
come
tabelle Access.
Recentemente è stata elaborata una sintesi dei dati di
mortalità regionali
(aggiornamento 2007) con riferimento alla mortalità generale
ed ai tre principali gruppi di patologia (malattie circolatorie,
tumorali
e respiratorie) ed alla mortalità infantile.
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E’ stata svolta
attività di ricerca tossicologica su sostanze segnalate come
contaminanti a livello locale e con la partecipazione ad un progetto
nazionale per la traduzione in italiano di schede tossicologiche
(ICSC) dell’OMS e di un testo di Epidemiologia Ambientale
della stessa OMS.
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Partendo dai dati
dell’indagine ISTAT – Multiscopo 1998 si
è tentato di misurare la soddisfazione della popolazione marchigiana
in merito all’ambiente in cui vive ed al grado di benessere
percepito. (Riassunto)
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Si cercato di valutare il contributo degli inquinanti atmosferici
sulla incidenza di alcuni eventi sanitari in 4 comuni della provincia
di Ancona negli anni 2000 e 2001 impostando in tal modo il lavoro per
gli anni a venire. (Riassunto)
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E’ stato poi
sviluppato uno studio descrittivo
riferito agli eventi sanitari di mortalità nel periodo
’81-’94 e ’95-’98 e dei
ricoveri ospedalieri nel periodo ‘97-2000 per patologie
tumorali della pleura ed della trachea, dei bronchi e dei polmoni in
riferimento alle potenziali esposizioni ad asbesto nella regione
Marche. (Riassunto)
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In particolare sono state
sviluppate indagini di epidemiologia geografica sulle
cause di mortalità nella provincia e
sono state individuate per il periodo ’81-’94
alcune situazioni di attenzione che meritano, a nostro avviso,
approfondimenti da parte dei servizi sanitari ed ambientali.
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E’
infine obiettivo prioritario del Servizio organizzare e partecipare ad iniziative
di formazione e divulgazione in merito alle
problematiche Ambiente - Salute.
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