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OSTREOPSIS
OVATA:
l’alga tossica |
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Produce
effetti sulla salute umana? |
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Dopo quanto
tempo si manifestano i sintomi? |
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può essere colpiti anche se non c’è
stato contatto con
l’acqua? La sintomatologia può manifestarsi anche se non si viene a diretto contatto con l’acqua, inalando le goccioline portate dal vento.
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Com’è
fatta l’Ostreopsis ovata? Sott’acqua si presenta così:
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Come si riconosce l’
Ostreopsis ovata? Quando si verifica una fioritura di Ostreopsis ovata è possibile notare in superficie alghe di colorazione anomala e talvolta chiazze schiumose biancastre e marroni. Alcuni organismi marini, come stelle di mare e ricci potrebbero mostrare segnali di sofferenza. Sott’acqua l’alga può manifestarsi come una pellicola bruna che avvolge gli scogli o i sassi. |
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Cosa fare nel caso di presenza di
Ostreopsis ovata? Nel caso di presenza dell’alga tossica si raccomanda di evitare di bagnarsi con l’acqua marina e di allontanarsi dalla spiaggia. E’ opportuno segnalare, al Dipartimento provinciale dell’ARPAM - Servizio Acque, la presenza di una sospetta fioritura dell’alga. |
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In quale periodo l’Ostreopsis
ovata può dar luogo ad una fioritura? L’Ostreopsis ovata può dar luogo ad una fioritura nei mesi estivi, a causa del forte irraggiamento solare e della conseguente elevata temperatura dell’acqua. |
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Quali sono le condizioni meteo-marine
favorevoli? Le condizioni meteo-marine favorevoli per la
fioritura dell’Ostreopsis ovata
sono: • alta pressione
atmosferica |
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| In
quali regioni della costa italiana sono state rilevate fioriture di
Ostreopsis
ovata? Le fioriture di Ostreopsis
ovata nella costa italiana
sono state rilevate dall’estate del
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In
quali località della costa marchigiana sono state rilevate
fioriture
di Ostreopsis ovata? Nella regione Marche l’alga tossica è stata rilevata dall’estate del 2006 nella costa della provincia da Ancona. |
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ALGHE TOSSICHE - Ostreopsis ovata Nell’ultimo decennio, in diversi tratti della costa italiana sono state segnalate fioriture algali potenzialmente tossiche. Alla specie Ostreopsis ovata, in particolare per i risvolti sanitari osservati, sono stati associati i casi più gravi di contaminazione delle acque marine. L’Ostreopsis ovata è una
microalga epifita
(che si struttura al di sopra di altre alghe) bentonica (che fa parte
del benthos, il complesso di
organismi che
vivono stabilmente sul fondale) che appartiene al genere Ostreopsis,
ordine Gonyaulacales, classe Dinoficeae, distribuita
essenzialmente nelle aree subtropicali e tropicali. L’eutrofizzazione
delle acque costiere da parte di Ostreopsis
ovata è associata ad una maggiore pressione
antropica, con la conseguente
massiccia disponibilità di composti azotati e fosforici, uno
scarso dinamismo
dell’acqua e condizioni meteo-climatiche favorevoli
caratterizzate da un
elevato irraggiamento solare con acqua a temperature di 25- Fig. 1 - Fioriture di
Ostreopsis O. in Italia
La
proliferazione delle microalghe marine, anche a seguito di condizioni
di ipossia
e di sviluppo di idrogeno solforato ed ammoniaca, che spesso
accompagnano la
necrosi delle cellule a fine fioritura, può indurre
alterazioni dell’ecosistema
con la possibile moria di fauna marina: pesci, molluschi bivalvi e
crostacei[7],[8].
Tab. 1
– Caso di
Genova 2005 aspetti epidemiologici su 225 pazienti (Icardi e Marensi,
2005)
L’insorgenza
dei sintomi segnalati, nel caso di Genova, è stata associata
all’inalazione di aerosol
marino contenente frammenti di cellule di Ostreopsis
ovata e/o di tossine; al momento, tuttavia, non è
stato possibile stabilire
una chiara relazione causa-effetto[14]. Ad
oggi, in Italia, non sono ancora stati osservati effetti sulla salute
dovuti all’ingestione
di prodotti ittici contaminati dalle tossine prodotte da Ostreopsis
ovata, né vi sono evidenze di patologie sistemiche
associate all’ingestione involontaria di acque interessate
dalla presenza di
microalghe tossiche marine. Il potenziale rischio per la salute umana
legato al
consumo alimentare di prodotti ittici contaminati da palitossina,
tuttavia, alla
luce degli effetti anche gravi descritti dalla letteratura
internazionale[12],[13]
in altre aree geografiche, merita una attenta valutazione da parte
delle
autorità sanitarie. Come
indicato nelle Linee
guida distribuite dal Ministero della Salute[14],
in
merito alla “Gestione del rischio
associato alle fioriture di Ostreopsis ovata nelle coste
italiane”, al
momento vi sono notevoli carenze conoscitive sugli aspetti ecologici e
tossicologici associati a fioriture di Ostreopsis
ovata. Per cercare di fronteggiare i limiti conoscitivi a
livello
ambientale e la carenza di studi epidemiologici e tossicologici per una
valutazione del rischio per la salute connesso
all’esposizione a tossine di
origine algale, l’Agenzia Regionale per la Protezione
Ambientale della Marche, partecipa,
dal 2006, ad una rete
di monitoraggio su scala nazionale, coordinata dal Ministero della
Salute, che
prevede l’individuazione di punti di campionamento
prestabiliti su
tratti del litorale costiero[15]
che,
per particolari condizioni geomorfologiche, idrodinamiche e
micro-meteoclimatiche,
meritano particolare attenzione per quanto concerne la possibile
proliferazione
di alghe bentoniche, e prelievi da effettuarsi costantemente al fine di
valutare l’intensità e l’estensione
della fioritura algale. Come previsto
dalle Linee guida ministeriali, per una maggiore tutela
della salute di tutti coloro che per motivi professionali o per uso
ricreativo delle acque
marine possono inalare
aerosol marino contenente frammenti di cellule di Ostreopsis
ovata e/o tossine da essa prodotte, sarebbe opportuno attivare, a
livello regionale, un sistema di sorveglianza sindromica per la precoce
identificazione di casi potenzialmente riconducibili
all’esposizione
alla tossina dell’alga Ostreopsis ovata, al
fine di attivare prontamente
le necessarie misure preventive di Sanità Pubblica. Questo
documento insieme
ad altri sull’argomento, prodotti e pubblicati sul sito web
dell’ARPAM (www.arpa.marche.it),
rientra in
un’attività di comunicazione agenziale agli
stakeholders ed alla popolazione in
generale per un ampliamento delle conoscenze e una divulgazione delle
nozioni di
base sulle alghe tossiche marine e le possibili conseguenze per la
salute ad
esse associate al fine di facilitare
lo
scambio di informazioni, con aspetti di feedback, incoraggiando i
cittadini alla
partecipazione nelle attività di sorveglianza (segnalazioni
di presenza di
fioriture, di casi clinici, spiaggiamenti di fauna ittica, ecc) prima
che si
presentino possibili situazioni di allerta o emergenza. [1] Sansoni G.,
Borghini B., Camici G.,
Casotti M., Righini P., Fustighi L. (2003). Fioriture algali di Ostreopsis
ovata (Gonyaulacales. Dinophyceae) : un problema emergente. Biologia
Ambientale, 17 (1) : 17:23. [2] Lenoir S., Krys S.
(2005). Studies on a tropical benthic Ostreopsis specie – AFSSA Agence Française de
Sécurité Sanitarie
des Aliments (Francia). [3]
Aligizaki K., Koukaras K. and Nikolaidis G. (2005). The genus Ostreopsis
in Greek
coastal waters. - Seminario Internazionale “Ostreopsis:
problema per il
Mediterraneo?” Genova il 5 dicembre 2005. [4] Masò
M., Vila M., Alvare P. (2005) Ostreopsis along the
Catalan coast (NE Spain): ecological
aspects and epidemiologic
study. - Seminario Internazionale “Ostreopsis: problema per
il Mediterraneo?”
Genova il 5 dicembre 2005. [5] Poletti R.,
Pompei M. (2005). Lo
stato delle conoscenze sul fenomeno Ostreopsis lungo
le coste italiane-
Seminario Internazionale “: problema per il
Mediterraneo?” Genova il 5 dicembre
2005. [6] Grillo C.,
Melchiorre N. (2005). Il
Caso Liguria: azione integrata per il riconoscimento del fenomeno-
Aspetti Ambientali
- Seminario Internazionale “Ostreopsis:
problema per il Mediterraneo?”
Genova il 5 dicembre 2005. [7] Casavola N.,
Troncone A., Rizzi E.,
Favale M.G., Bello G. (2005). Microalghe marine tossiche nella
provincia di
Bari:danni ambientali, ittiofaunistici, evidenze epidemiologiche. In:
Mattei
D., Melchiorre S., Messineo V., Bruno M. (Ed.). Diffusione delle
fioriture
algali tossiche nelle acque italiane: gestione del rischio ed evidenze
epidemiologiche. Rapporto Istisan 05/29. pp. 92-97. [8] Rustighi C.,
Casotti M. (2005)
Fioriture tossiche di Ostreopsis ovata sul
litorale apuano. In: Mattei
D., Melchiorre S., Messineo V., Bruno M. (Ed.) Diffusione delle
fioriture
algali tossiche nelle acque italiane:gestione del rischio ed evidenze
epidemiologiche. pp. 118-122. Rapporto Istisan 05/29.
Roma. [9]
Haberman E. (1989) Palytoxin acts through the Na+/K+ ATPase. Toxicon, 27: 1171-1187. [10] Icardi G.,
Marensi L. (2005).
Aspetti epidemiologici - Seminario Internazionale “Ostreopsis:
problema
per il Mediterraneo?” Genova il 5 dicembre 2005. [11] ISPRA, Istituto
Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale (2008). L’alga
invisibile - Ostreopsis ovata: Impariamo a
conoscerla. Disponibile on-line: http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Acqua/Risorse_idriche/Acque_marine/Ostreopsis_ovata/
; ultima consultazione 15 settembre 2008. [12] Fusetani N.,
Sato S., Hashimoto K.
(1985). Occurrence of a water soluble toxin liver poisoning. Toxicon,
23: 105-112. [13]
Onuma Y., Satake M., Ukena T., Roux J., Chanteau S., Rasolofonirina N.,
Ratsimaloto M., Naoki H., Yasumoto T. (1999). Identification of
putative
palytoxin as the cause of clupeotoxism. Toxicon,
37: 55-65. [14]
Ministero
della Salute – Dipartimento della Prevenzione e della
Comunicazione, (2007). Linee guida: “Gestione del rischio
associato alle
fioriture di Ostreopsis ovata nelle coste italiane”.
Disponibile on-line: http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_pubblicazioni_641_allegato.pdf
; ultima consultazione 12 settembre 2008. [15] ARPAM, Agenzia
Regionale per la
Protezione Ambientale delle Marche (2008). Presenza
di ostreopsis ovata lungo le coste marchigiane. Disponibile
on-line: http://www.arpa.marche.it/doc/htm/frameset_notiziari.htm
; ultima consultazione 15 settembre 2008.
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