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ARPAM TORNA A CAMERINO. INAUGURATA LA NUOVA SEDE MESSA A DISPOSIZIONE DA UNICAM

Inaugurata il 28 giugno la nuova sede di ARPA Marche a Camerino, per essere più vicini a cittadini e imprese del cratere sismico.

Firmato un accordo di cooperazione con UNICAM per migliorare il rapporto fra scienza e conoscenza.

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Camerino, splendido piccolo borgo dell’entroterra marchigiano sede della prestigiosa università, ancora oggi presenta la “zona rossa” più estesa del territorio del cratere sismico vittima degli eventi del 2016 e 2017.
Come ogni altro territorio colpito dal sisma, Camerino non ha mai perso speranza e desiderio di riappropriarsi, assieme agli edifici perduti, di tutte quelle strutture e servizi attorno alle quali aggregare il senso stesso della comunità.

Assieme ai primi cantieri aperti per ridare vita al bellissimo centro storico, è proprio sul limitare della zona rossa che lo scorso 28 giugno ARPA Marche ha inaugurato la nuova sede del proprio distaccamento di Camerino, nei locali messi a disposizione gratuitamente dall’Ateneo camerinese.
“Mi riempie di orgoglio – ha dichiarato il Direttore di ARPA Marche Giancarlo Marchetti – testimoniare concretamente la vicinanza mia personale e dell’Agenzia che rappresento alle popolazioni del cratere, in particolare a tutte quelle imprese che, per riavviare le loro attività, rivedono oggi operare direttamente sul territorio un punto di riferimento per tutto quanto serve loro per ripartire”.

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Piena soddisfazione è stata espressa anche dal rettore Prof. Claudio Pettinari, che ha sottolineato lo stretto legame che accomuna Università e ARPAM attraverso le tante attività che le due istituzioni conducono. “Il tema ambientale – ha detto Pettinari ringraziando ARPAM per l’opera di presidio e salvaguardia della bellezza del territorio – è senza dubbio un grande valore aggiunto che non può non essere portato ad esempio”.

Anche Sandro Sborgia, neo eletto Sindaco di Camerino, ha espresso gratitudine per aver restituito ad una comunità così duramente privata di punti di riferimento la presenza di un interlocutore autorevole e attento ai bisogni di un territorio che chiede innanzitutto di essere protetto.

Oltre all’ARPAM e all’Ateneo camerinese, un particolare ringraziamento è stato rivolto anche alla regione ed alla giunta regionale delle Marche, che hanno fortemente voluto e sostenuto la riapertura di questo presidio.

Al termine della cerimonia di inaugurazione ARPAM e Università di Camerino hanno stipulato un accordo quadro per migliorare, ha dichiarato Marchetti, il rapporto fra scienza e conoscenza, attraverso la sinergia e le possibilità che possono offrire i contributi tecnici da un lato e di ricerca dall’altro.

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