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Il DNA dei pollini in aria

Il 28/09/2016 è stato firmato un progetto tra ARPA Marche e il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, in collaborazione con ARPAV, ARPA FVG , ARPA VA e ARPA Umbria per sperimentare un metodo di indagine dei pollini e spore atmosferici tramite l’estrazione del DNA. Lo scopo è fornire maggiori e più specifiche informazioni al monitoraggio pollinico svolto dalle ARPA.

Il progetto prevede che le ARPA partecipanti forniscano all’Università campioni di monitoraggio aerobiologico da analizzare secondo una particolare metodica, denominata  DNA bar coding, ovvero “Codice a barre del DNA”. Questa tecnica è stata sviluppata per ottenere una rapida e completa identificazione degli organismi; essa si basa sull’individuazione di particolari sequenze di DNA, utilizzate come “etichette” identificative delle singole specie. Attraverso la raccolta di campioni di pollini e spore in differenti siti presso alcune località italiane, si cercherà di mettere a punto specifici protocolli di estrazione ed amplificazione del DNA sia da pollini che da spore fungine ed allestire una base dati di sequenze geniche sia vegetali che fungine, da utilizzare come riferimento su scala regionale e nazionale. Lo scopo finale è quello di riuscire a semplificare e integrare l’attività di monitoraggio dei pollini e delle spore aerodispersi, individuando almeno qualitativamente le specie ed i periodi di fioritura delle piante e dei funghi che rilasciano pollini e spore in atmosfera, per fornire dati puntuali e attendibili a coloro che si occupano di allergie e di biodiversità.

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