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28.08.2019 Cassiopea: medusa "buona" per l'ecosistema marino

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Anche nelle acque del litorale marchigiano non è inusuale, in questo periodo dell’anno, imbattersi nella medusa Cotylorhiza tuberculata o Cassiopea Mediterranea, come testimoniano queste foto scattate il 27 agosto sul litorale di ponente a Pesaro.

Molto comune nel Mediterraneo, ed in Italia in particolare nel Mar Adriatico, preferisce nuotare a pochi metri di profondità e si sposta in maniera molto elegante muovendo il cappello. Nonostante le sue notevoli dimensioni, la Cassiopea Mediterranea non è assolutamente urticante; soltanto i soggetti più sensibili possono avvertire un piccolo pizzicore quando ne vengono a contatto.

Ma, oltre ad essere innocua, la medusa Cassiopea è un abitante del mare da preservare e rispettare. Essa svolge infatti un ruolo importante nella conservazione dell’equilibrio dell’ecosistema marino, ospitando, ad esempio, piccoli pesci che appena nati trovano riparo fra le espansioni di questa specie, e alghe unicellulari che assorbono il diossido di carbonio liberato dall’ospite fornendo in cambio sostante nutrienti.
Per questo motivo è quindi importante, in caso di avvistamento, fare attenzione a non danneggiarla.

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Cassiopea, che può raggiungere anche i 35 cm di diametro, è una specie appartenente alla famiglia dei Cepheidae, con un caratteristico ombrello a forma di disco bianco e una gobba rotonda e gialla al centro; il margine è tipicamente frastagliato, di colore giallo o talvolta verdastro, il corpo è privo di tentacoli, ma ricco di sottili braccia orali che si dipartono dai quattro lobi della bocca e terminano con un bottoncino di colore blu/viola.

Leggi l'articolo ripreso anche sul sito SNPA (link esterno)

 

 

 


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